Privacy Policy Matera diventa per un fine settimana Capitale dei 'Vini da terre estreme' - Sud Notizie
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Matera diventa per un fine settimana Capitale dei ‘Vini da terre estreme’

MATERA – In questo fine settimana Matera diventa “capitale” dei “Vini da terre estreme“. Da sabato 5 a lunedì 7, presso l’hotel Alvino, si svolge un evento nazionale con 37 cantine eroiche ed oltre 250 etichette. L’appuntamento è rivolto non solo ai professionisti del “mondo vino” (distributori, Ho.Re.Ca., media) ma anche agli appassionati wine lovers, che avranno l’opportunità, di conoscere e degustare “sorsi di Paradiso da terre estreme” (come da accattivante invito della locandina) la miglior produzione di etichette eroiche.

Un evento che intende rendere omaggio a quei vini che – coltivati in aree cosiddette estreme: montagna, forti pendenze, terreni rocciosi, terrazzamenti, gradoni, sabbie, piccole isole – hanno come denominatore comune l’essere frutto di un’agricoltura con origini e storia secolari, tramandata di generazione in generazione, che ha nel Dna la fatica, anch’essa estrema, e la passione che la produce. Un percorso ideale che attraversa l’intero Paese: dal Trentino Alto Adige alla Sardegna, dalla Valle d’Aosta all’Isola di Pantelleria, passando per la Valtellina e la Costiera Amalfi tana, le Cinque Terre e le pendici dell’Etna, il Friuli, le isole toscane, il Veneto, toccando l’Istria, la Dalmazia, la Serbia. Come ormai consuetudine in ogni edizione, l’evento ospiterà al suo interno i “vini eroici” di un Paese estero. Quest’anno il Paese ospite sarà la Grecia.

L’ideatore ed organizzatore della manifestazione – che ha il patrocinio di Regione, Upi, Provincia e Comune di Matera, Camera di Commercio Basilicata, Confartigianato, OprolAlvaro De Anna spiega: “dopo otto edizioni nel Centro Nord d’Italia (Treviso, Venezia, Padova, Roma) e numerose all’estero (Monaco di Baviera, Helsinki, Copenhagen, Toronto, Londra, San Francisco, Kiev, Varsavia, Amsterdam, Seoul, Tokyo), ho ritenuto di dover dedicare spazio e attenzione anche alle numerose realtà che si trovano nel Centro Sud d’Italia, capaci di regalarci vini straordinari, unici, fortemente caratterizzati, in contrapposizione ai vini-fotocopia che imperversano in ogni angolo del pianeta. Un paio di anni fa, durante un viaggio di lavoro per un premio letterario a Santa Maria di Leuca, con alcuni amici abbiamo deciso di visitare Matera, città che non conoscevo se non di fama. Sono stato affascinato dalla Città dei sassi che, per la sua unicità, mi è venuto subito spontaneo assimilare alla viticoltura eroica. Vale nella vita, vale per i vini ma anche per le città. Ci sono pochi vini che possono definirsi eroici, pochi e di produzione limitata così come sono poche le città che, come Matera, per la loro storia possono a ben ragione definirsi “eroiche”. E allora mi sono chiesto: Quale miglior scenario per presentare questi vini?”.

“Intorno al “brand Matera”, una sorta di “total quality”, il piacere del mangiar bene e del dormire bene, di un turismo emozionale – afferma Rosa Gentile, presidente Confartigianato, che sostiene l’impegno dell’ideatore De Anna – ruotano target specifici e di grande impatto per l’economia locale. Il turismo enogastronomico è un viaggio volto alla scoperta dell’enogastronomia di un territorio e attraverso il quale il turista può fare esperienza della cultura locale e acquisire il senso del luogo. Il nostro invito: partire da Matera per un viaggio affascinante nei borghi del vino e riscoprire le botteghe dell’artigianato artistico e di qualità, secondo il progetto Confartigianato “botteghe accoglienti”.

Oprol che è la più importante Organizzazione di Produttori Olivicoli della Basilicata, sarà presente con alcune aziende. Attraverso “il carrello degli oli” Oprol – spiega il presidente Paolo Colonna – vuole racchiudere i diversi areali, con le proprie caratteristiche organolettiche, in un’unica “box” con le etichette d’eccellenza delle aziende associate. Un’olivicoltura di qualità, custode del territorio e del paesaggio, con tecniche di produzione, raccolta e molitura sostenibili, attente a rispettare l’ambiente, la pianta, i frutti e le caratteristiche che fanno di ogni olio una unicità per il palato. Proprio come i vignaioli eroici da noi – continua Colonna – ci sono gli olivicoltori eroici che coltivano in collina ed in aree impervie per produrre oli di grande qualità”.

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