Privacy Policy Il Castello Caravita diventa Camelot con 'Morgana e la Dama del Lago' - Sud Notizie
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Il Castello Caravita diventa Camelot con ‘Morgana e la Dama del Lago’

SIRIGNANO (Av) – Si aprirà venerdì 23 luglio la rassegna di teatro ‘Estate al Castello’ promossa dall’Associazione ‘La chiave di Artemysia’ in collaborazione con il Comune di Sirignano. Una stagione estiva di tre spettacoli che si svolgeranno tra le mura del Castello Caravita.

Ad aprire le danze un classico: la saga di Camelot. La storia di Artù come non l’avete mai vista. A parlare due donne, mai interrogate: Morgana e la sua antagonista, La Dama del Lago. Il pubblico entra nel castello Caravita e si ritrova catapultato nell’era Druidi alla corte di Artù. Musiche, balli, profumi, pietanze e stralci di vita di corte accolgono gli spettatori sin dall’ingresso rendendoli parte integrante della scena. Entrando si possono gustare cibi e bevande del tempo, passeggiare nell’ampio cortile delle dame e delle sacerdotesse di Avalon lasciandosi cullare dal suono delle arpe, godendo della brezza estiva nelle nebbie del lago.

Nel pieno dell’immersive experience ha inizio lo spettacolo. Lo spettacolo riassume in un’ora e venti di rappresentazione i punti salienti del ciclo Bretone, in quel segmento che riguarda l’ascesa del principe Artù fino alla morte del suo più caro confidente: Merlino. La vicenda viene però letta e filtrata da una chiave di lettura innovativa e mai esplorata finora: un punto di vista femminile. A raccontare la storia sono gli occhi di Morgana e da quelli della sua antagonista per eccellenza: Viviana, la Dama del Lago. Due figure cruciali in numerose leggende celtiche, due donne misteriose, a metà tra il mondo degli uomini, quello dei sacerdozi druidici e delle divinità, Morgana la Fata e Nimue, l’amante di Merlino, rivestono un ruolo cruciale all’interno dello svolgersi della storia di Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda.

Ogni dettaglio viene ripreso da un preciso studio degli usi e dei costumi della Bretagna del 1200: nel modo di porsi, di vestire, di lavorare, celebrare, persino di mangiare. Il pubblico varcando la soglia si trova dunque accolto nella corte di Re Artù e può godere delle bellezze e delle particolarità di un mondo dimenticato e sconosciuto, fino a giungere, tramite un percorso obbligato, alla piazza principale, dove si svolge lo spettacolo vero e proprio. Agli spettatori viene richiesto, in maniera non obbligatoria, di indossare oggetti distintivi del ciclo bretone (a chi lo desidera viene finanche richiesto di vestirsi a tema). Improvvisamente a colpo d’occhio, sin dal primo ingresso nel castello, non si distingue più quale sia la realtà e la finzione, quali siano gli attori e quali gli spettatori: siamo a Camelot, la vita quotidiana per tre ore, viene dimenticata.

Un punto focale della rappresentazione, infine, rappresentano le battaglie, ed i rituali sacerdotali e druidici, che vengono riproposti il più fedelmente possibile rispetto a quelle che sono le fonti giunte fino ai nostri giorni. Sono proprio i rituali ad essere i punti di svolta della storia. Tra gli stand in esibizione artigianato di gioielleria (a cura di Poppy’s art), combattimento storico (a cura di Scherma storica Napoli), lettura dei tarocchi, falconeria e danze medievali.

Tra gli altri spettacoli in cartellone sono previsti ‘Game of Thrones: scegli il tuo finale’ l’11 ed il 12 Settembre e ‘Salomè: il settimo velo’ il 25 ed il 26 Settembre.

In scena per ‘Morgana e la Dama del Lago’ (proposto in replixa sabato 24 luglio, sempre alle ore 10)  gli attori: Margherita Romeo Livia Berté Gianluca Leone Valerio Lombardi Luisa Leone Diana Bevilacqua. Regia Livia Berté, aiuto regista Domenico Carbone, movimenti coreografici a cura di Luisa Leone.

 

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