Privacy Policy A Francavilla in Sinni il libro di Padre Enzo Fortunato "Buongiorno brava gente" - Sud Notizie
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A Francavilla in Sinni il libro di Padre Enzo Fortunato “Buongiorno brava gente”

FRANCAVILLA in SINNI (Pz) – Sabato 1 ottobre (Palazzo delle Decime – ore 19) presentazione del libro di Padre Enzo Fortunato “Buongiorno brava gente” (Mondadori). Con l’autore intervengono – per i saluti istituzionali – il sindaco di Francavilla Romano Cupparo, l’assessore regionale Politiche Agricole Francesco Cupparo, don Nicola Caino, parroco di Francavilla. Le conclusioni sono affidate a Monsignor Vincenzo Orofino (vescovo Diocesi Tursi-Lagonegro). E’ previsto l’intervento del Presidente della Giunta Regionale Vito Bardi.

“Buongiorno brava gente»: con queste parole Francesco d’Assisi si rivolse agli abitanti di Poggio Bustone quando, lasciata la sua città, iniziò a predicare la Parola di Dio per le strade del mondo. Un saluto che racchiude insieme l’entusiasmo per l’avvio di una nuova giornata e il piacere di poterla condividere con gli altri. La recente pandemia ci ha insegnato che nessuno si salva da solo, e che andare incontro a chi ci è vicino, con una parola, un gesto, un pensiero positivo, è un atto salvifico, rigenerante.

Per accompagnare le persone in questi difficili mesi, padre Enzo Fortunato ha avviato una rubrica quotidiana sulla sua pagina Facebook, aprendola proprio con il francescano saluto «Buongiorno brava gente»: via via è divenuta un prezioso momento di confronto e conforto reciproco, nel quale scoprire la bellezza di non sentirsi soli, di farsi comunità alla luce del Vangelo e dell’esperienza del santo di Assisi. Così, ripartendo dalle riflessioni che lì sono scaturite, padre Enzo ci propone in queste pagine un breviario per tutto l’anno, un cammino di meditazioni che scandisca il nostro tempo giorno per giorno. Perché «il Vangelo è la guida per aprire un cantiere dentro noi stessi. Nella misura in cui lavoriamo su noi stessi, lavoriamo il mondo. Nella misura in cui ci immaginiamo nel sogno, cresciamo in un mondo diverso».

Anche noi siamo invitati a ricordarci che l’unico modo per affrontare le difficoltà è avere fede, e che «il rapporto con Dio, la preghiera, ci conduce agli altri. È un modo di vivere la Parola e la nostra esistenza basato sull’avvicinarsi, sul sostenersi a vicenda, sul prendersi per mano». Solo così, camminando insieme, diventeremo strumenti di pace e renderemo ogni giorno un buon giorno.

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