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Accesso alla giustizia: gli Ordini forensi scrivono al ministro

NAPOLI – Dell’accesso alla giustizia e della sua agile gestione in una fase delicata del Paese si è fatta interprete la riforma Cartabia: in questa direzione è decisiva l’iniziativa che gli Ordini degli avvocati di Napoli, Milano, Roma e Palermo hanno attivato attraverso le convenzioni per l’accesso telematico alla banca dati dell’Anagrafe nazionale popolazione residente (ANPR). Con tale accesso privilegiato per il rilascio di certificati anagrafici in via telematica, gli avvocati interrogano il sistema di certificazione per ottenere informazioni necessarie allo svolgimento dell’attività e per velocizzare la giustizia.
Di recente però il Ministero dell’Interno è intervenuto per ridurre la possibilità di accedere per via telematica al rilascio dei certificati: in funzione di queste limitazioni, gli avvocati dei quattro Ordini più numerosi d’Italia (Antonio Tafuri, Gabriele Armetta, Antonino Galletti e Vinicio Nardi) hanno scritto una lettera al ministro Piantedosi rendendosi disponibili ad un incontro diretto e sollecitando altresì nuovi suggerimenti, tra i quali una semplice FAQ interpretativa all’interno del sito dell’ANPR o di una circolare che possa precisare che le convenzioni con varie categorie non rientrino tra quelle già sottoscritte con gli Ordini forensi e i Comuni.

“La limitazione che viene posta dalle nuove direttive – hanno spiegato i presidenti dei quattro Ordini – ostacolerebbe l’efficiente amministrazione della giustizia e rischia di generare un effetto negativo sul cittadino che aumenterebbe le proprie difficoltà ad accedere agli uffici comunali, appesantiti da migliaia di accessi fisici degli avvocati”.

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