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Alessio Paduano al festival di fotogiornalismo di Perpignan

di Luca Sorbo *

Napoli ha espresso nel dopoguerra la migliore scuola di fotogiornalismo in Italia. Il lavoro fotografico di Caio Carrubba e Luciano D’Alessandro si pone ai vertici della fotografia italiana. Nomi di grande prestigio, ancora in attività, sono anche quelli di Luciano Ferrara e Francesco Cito. In questa grande tradizione si inserisce il giovane Alessio Paduano, che, dopo aver studiato per un anno all’Università Paris VII Denis-Diderot ed aver conseguito la laurea in Sociologia alla Federico II, ha anche seguito con successo la Laurea Specialistica in Fotogiornalismo all’Accademia di Belle Arti di Napoli che era diretta all’epoca da Fabio Donato e che aveva come docente di riferimento Mario Laporta.

Il suo lavoro sui migranti in Bosnia-Herzégovina è stato proiettato durante l’ultimo festival di fotogiornalismo di Perpignan che è il più importante festival al mondo del settore. Un riconoscimento che si aggiunge ai tanti che ha già collezionato come il Picture of the Year International (POYI), il Krzysztofa Miller Prize ed il Siena International Photo Awards. Pubblica regolarmente sulle principali testate internazionali come TIME, CNN, BBC, El Pais.

Ha realizzato molteplici reportage in diversi paesi del mondo investigando i temi della guerra, della povertà e della ricostruzione nei paesi caratterizzati da situazioni politiche instabili.

Ho avuto anche io il piacere di averlo come allievo in Accademia e ricordo bene la sua serietà ed umiltà.

La sua fotografia si caratterizza sempre per documentare l’evento nel modo più efficace. Non cerca mai l’immagine ad effetto, non solletica la retina con facili inquadrature esasperate. Il suo è un guardare consapevole che si nutre di una profonda consapevolezza delle potenzialità tecniche ed espressive del mezzo. C’è sempre un grande rispetto per i soggetti ritratti sia che siano migranti sia che siano profughi di guerra.

Un altro suo reportage di grande interesse è quello sulle prostitute nigeriane dove con grande delicatezza è riuscito a raccontare il dramma di queste giovani donne.

L’editoria fotogiornalistica, purtroppo, vive un momento di profonda crisi. Il cartaceo non riesce più a sostenere i costi delle pubblicazioni ed il web non è ancora abbastanza redditizio.

In questo momento di transizione, che ha messo in seria difficoltà anche alcuni dei nomi più prestigiosi della fotografia internazionale, fa davvero piacere constatare l’entusiasmo e la professionalità di alcuni giovani che cercano di superare ogni ostacolo con la qualità del proprio lavoro.

Forza Alessio, Napoli si aspetta molto da te.

(*) esperto in storia e tecnica della fotografia
già docente Accademia di Belle Arti

(ph. Alessio Paduano, realizzate a Bihac, in Bosnia-Herzegovina)

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