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All’Arena Spartacus Festival film e registi che hanno ‘sfidato’ il lockdown

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Ce) – “Grande schermo restart” è il titolo della rassegna cinematografica ideata dall’Arena Spartacus Festival, che con quattro mesi di spettacoli dal vivo con cinema, letteratura, musica e teatro anche quest’anno sta rappresentando uno dei grandi simboli della ripartenza culturale dell’Italia dopo l’emergenza Covid-19.

 Duecento posti a sedere sotto le stelle proprio di fronte al secondo Anfiteatro al mondo per dimensioni dopo il Colosseo (l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere) e una programmazione che, dal 22 giugno al 27 luglio (quasi sempre il martedì sera), punta su sette film italiani usciti tra mille difficoltà nel 2020 nell’anno del lockdown delle sale cinematografiche italiane.

 Si parte con “Est – Dittatura Last Minute” (il 22 Giugno con la presenza del produttore Maurizio Paganelli). Poi “Il caso Braibanti” (il 29 Giugno con la presenza dei registi Carmen Giardina e Massimiliano Palmese), “Gli anni amari” (eccezionalmente lunedì 5 Luglio con la presenza del regista Andrea Adriatico), “Cosa sarà” (eccezionalmente venerdì 9 Luglio con la presenza del regista Francesco Bruni), “Il buco in testa” (il 13 Luglio con la presenza del regista Antonio Capuano e degli attori Teresa Saponangelo e Francesco Di Leva), “Paradise – Una nuova vita” (il 20 Luglio con la presenza del regista Davide Del Degan e dell’attore Vincenzo Nemolato) e “Maledetta primavera” (il 27 Luglio con la presenza della regista Elisa Amoruso).

“La rassegna cinematografica di quest’anno nasce nel segno della ripartenza e con il preciso intento di restituire ad alcune delle migliori opere italiane dell’ultimo anno la dimensione più adeguata, quella della visione collettiva su grande schermo. Con gli autori e gli attori che si alterneranno sul nostro palco parleremo del loro percorso creativo ma anche del particolare momento storico che stiamo vivendo”. Così il direttore artistico della sezione Cinema dell’Arena Spartacus Festival, Francesco Massarelli, presenta un programma cinematografico che sarà anche l’occasione per affrontare nei dibattiti successivi ai film temi impegnativi (dalle tematiche LGBTQ al valore della memoria, dal rapporto con la malattia al futuro dei giovani) con i toni leggeri della migliore commedia italiana, quella che sa farci riflettere, sorridere e nel contempo commuovere”.

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