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Alunni al primo anno, Gesualdo: Determinante la presenza degli psicologi

BARI – Inizia un nuovo anno scolastico in Puglia, sebbene alcuni degli studenti siano già tornati sui banchi per le prime ore di lezione. “Tra chi lo vive come un atteso ed entusiasmante inizio e chi come un momento di particolare agitazione, tutte le ragazze e i ragazzi chiamati al ritorno ad interrogazioni e compiti in classe, possono contare sulla speranza che l’istruzione sarà un punto fondamentale per l’ingresso da protagonisti nel mondo, non solo del lavoro. L’augurio è che questo nuovo anno scolastico possa essere vissuto in maniera più serena rispetto agli ultimi due”. Così Vincenzo Gesualdo, presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia, esprime il suo augurio per un nuovo e sereno anno scolastico agli studenti pugliesi, e aggiunge: “Il potere della conoscenza fortifica la personalità e la visione dell’altro, non solo di noi stessi. Sapere e dubitare stimolano curiosità e intelligenza, qualità imprescindibili per essere cittadini consapevoli in un’era in cui tutto cambia molto vorticosamente, e i pericoli sembrano abbattersi in maniera decisiva soprattutto sugli adolescenti. Vittime e carnefici già durante la fase dell’adolescenza, un’età anomala rispetto a quel che accadeva solo pochi anni fa”.

A questo proposito lo psicologo pone l’accento sulla necessaria introduzione della figura dello psicologo nelle scuole, una misura che sembra diventare imprescindibile guardando ai fatti di cronaca. “Gli adolescenti hanno oggi la possibilità di accedere ad una quantità illimitata di informazioni, sembrano piccoli adulti, in realtà la forza e la maturità che ostentano nascondono fragilità profonde che sfociano in comportamenti molto aggressivi, addirittura violenti, o in una chiusura totale verso il mondo esterno. A loro dico invito a non aver paura di chiedere aiuto”.

Il presidente degli psicologi pugliesi sottolinea un aspetto fondamentale: “Il punto che accomuna tutti e che permette di poter parlare a tutti loro, bambini, adolescenti e ragazzi, è la scuola. Sappiamo bene quanto sia già pesante il carico che i docenti hanno non solo rispetto al programma di studi ma anche, e soprattutto, sul piano umano. Per questo riteniamo che l’ausilio di un professionista, anche per dialogare con le famiglie, sia non solo urgente, ma inderogabile. Parlare singolarmente o in gruppo con i ragazzi permette di stabilire un dialogo, unico modo per stabilire un confronto fatto di fiducia e rispetto, e lavorare sulla prevenzione è la sola e unica via per evitare tragedie” conclude Gesualdo.

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