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Amalia Cecilia Bruni, la scienziata per rimettere in moto la Calabria

di Flavio Pagano

Per la presidenza della Regione Calabria la candidata, forte di una coalizione ampia e coesa intorno allo straordinario prestigio del suo nome, è Amalia Cecilia Bruni, sostenuta dalla coalizione di centrosinistra. A ispirare l’intesa, 5 Stelle e PD. La ragione di questo supporto così ampio e convinto sta appunto nell’altissimo profilo della candidata: medico e ricercatrice di fama mondiale, fondatrice del Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, già collaboratrice di Rita Levi Montalcini, la Bruni è stata autrice di fondamentali studi di genetica nel campo delle malattie neurologiche degenerative.

Perché ha accettato di scendere in campo?

Per le stesse ragioni che mi hanno sempre guidato nelle scelte importanti della mia vita. Per rovesciare il luogo comune per il quale ‘è inutile provarci, tanto non serve’. Io dico che non è così, e insieme ai miei sostenitori lo proverò. Il mio credo è fatto di metodo, di coerenza, di tenacia e pazienza. Nella scienza la meritocrazia è indispensabile, ed è un altro valore nel quale credo profondamente. Non sento di guidare una coalizione, ma una squadra. Una squadra unita e armoniosa, capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo: perché di battaglie da fare ce ne sono e ce ne saranno tante. La Calabria è una terra disabituata a credere in se stessa, dunque la cosa più importante è innescare un cambiamento culturale, invertire la polarità del pessimismo e della rassegnazione: questa è la vera sfida. E bisogna farlo subito.

La Calabria è, con la Campania, la Sicilia e la Puglia, fra le regioni a più alto tasso di criminalità. Come si pone rispetto a questo?

Per me l’etica è il centro di tutto. E la politica dev’essere alleata del cittadino, deve sostenerlo, proteggerlo, aiutarlo a vivere in un ambiente sano, mettergli a disposizione servizi realmente efficienti. Infrastrutture, Internet, Sanità, c’è tanto da fare. Ma quello che voglio fare prima di tutto è riaccendere nei calabresi la voglia di crederci, di votare, di fare. Voglio farli reinnamorare della democrazia, e farli sentire al centro di questo rinnovamento, che è il ruolo naturale dell’elettorato. Le cose possono cambiare. E lo dimostreremo. La Calabria è una terra dalle risorse incredibili. Sotto tutti i punti di vista. Vogliamo portarla al suo ruolo naturale, farne un competitor moderno sulla scena del turismo, della cultura, della ricerca, delle eccellenze. La Calabria è solo assopita: ma noi la sveglieremo, e allora tutto sarà possibile.

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