Privacy Policy Amelya debutta con il singolo "Per tutte le volte" : storia ambigua di un corpo a corpo in tono gaslighting - Sud Notizie
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Amelya debutta con il singolo “Per tutte le volte” : storia ambigua di un corpo a corpo in tono gaslighting

Per tutte le volte” è il primo singolo di Amelya, ventitreenne interprete casertana che venerdì 24 giugno debutta su etichetta Reginella Records con una canzone che è già un manifesto femminile. Femminile, non femminista, perché quel che prevale nel suo intenso racconto civico con toni pop-rock melodici è una dose umana, prim’ancora che di genere o di identità politica.

Il brano – composto da Amelya e da Ciro Manna sia nelle strofe sia nel mood sonoro – invita a risorgere e a reagire nelle situazioni di cosiddetto gaslighting. Ossia, quei fenomeni di ricattipericoli e maltrattamenti psicologici cui spesso le signore sono sottoposte dagli uomini: fidanzati, mariti, padri, amanti, figli. Beninteso, può verificarsi anche il contrario eppure la cronaca giornaliera ci ‘propone’ spesso una casistica in tal senso. Gli abusi emozionali – non ultima, la vicenda nel monzese che ha visto vittima una donna di nome Claudia – sono un rischio costante ed è particolarmente significativo che sia proprio una giovanissima cantante del Sud a incidere una canzone sul tema. Perché le storture amorose e le trappole del corteggiamento possono diventare una dipendenza spirituale.

“Spero che attraverso la mia musica, le mie parole e la danza si possa fare luce su questi fenomeni crudeli – racconta Amelya – e sono cosciente che una canzone può svolgere un ruolo decisivo nella comprensione di rapporti malati. Spesso un ritornello è il mezzo di comunicazione più immediato e efficace anche per le mie coetanee. Ancor di più può esserlo per quelle donne più adulte che sono inciampate in relazioni poco equilibrate e ne portano tuttora le cicatrici”. La persona giusta, la persona che ti vuole bene realmente, “non ti soffoca né ti toglie il fiato – ribadisce Amelya – anzi, sostiene in modo trasparente la tua crescita. Nessuna donna al mondo deve sentirsi sola perché intorno ci siamo noi donne a proteggerci”.

Lo stesso videoclip diretto da Raffaele Aquilante racconta con un canto allo specchio le catene e la libertà di amarsi. Una danza marziale, in apparenza armoniosa, che si fa ambiguo corpo a corpo.

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