News
ANICAV: Sequestro pomodoro, evitare speculazioni a tutela del comparto

NAPOLI – “In merito alle indagini avviate dai Carabinieri per la Tutela Agroalimentare e Forestale in provincia di Livorno, che hanno coinvolto il Gruppo Petti e alcuni suoi dirigenti, siamo assolutamente certi che gli Inquirenti potranno chiarire nel più breve tempo possibile quanto effettivamente accaduto in questa vicenda, anche per evitare speculazioni che troppo spesso hanno messo a repentaglio l’immagine di un comparto fondamentale per la filiera agroalimentare italiana”. Lo comunica l’ANICAV – Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali. “Nel frattempo – prosegue il comunicato -, non possiamo che riporre la stessa fiducia anche nell’azienda coinvolta augurandoci che possa, dal canto suo, chiarire la propria posizione e dissipare ogni dubbio sul proprio lavoro”.

L’Associazione degli Industriali Conservieri ribadisce il suo totale impegno a favore della massima trasparenza a tutela dei consumatori, così come testimoniato nel corso degli anni anche dalle posizioni assunte a sostegno dell’introduzione dell’etichettatura di origine obbligatoria per tutti i derivati del pomodoro, “che ha reso obbligatorio – conclude la nota dell’ANICAV – ciò che volontariamente le nostre aziende già fanno e continueranno a fare indicando in etichetta la provenienza italiana del pomodoro”.

CONDIVIDI L’ ARTICOLO
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
  • Articoli correlati

    Ultime notizie