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Arriva in libreria ‘L’idolo infranto-Chi ha incastrato Maradona?’

NAPOLI – Marzo 1991, Diego Armando Maradona è positivo all’antidoping: cola a picco la carriera del più grande calciatore della storia. Sono però innumerevoli le ombre su quel controllo antidoping e sulla caduta del “Dio del calcio”. E’ quanto mette in luce il libro-inchiesta “L’idolo infranto- Chi ha incastrato Maradona?”, scritto da Marcello Altamura ed edito da “Ponte alle Grazie” (190 pagine, 14 euro), in uscita il prossimo 28 ottobre in tutte le librerie d’Italia, a due giorni da quello che sarebbe stato il 61esimo compleanno di Diego (il 30 ottobre) e a meno di un mese dal triste primo anniversario della sua morte (il 25 novembre).

Il volume, con diverse testimonianze e decine di indiscrezioni inedite, accende i riflettori, con una visuale diversa ed investigativa, sui tanti misteri irrisolti dei 7 anni napoletani del campione argentino. In particolare l’autore, che ha già pubblicato per la casa editrice due libri di inchiesta (Il professore dei misteri nel 2019, sul brigatista Giovanni Senzani, e La Casta è rimasta, sui privilegi della classe politica) si concentra su “quel” controllo antidoping del 17 marzo 1991, dopo Napoli-Bari: i dubbi sul sorteggio, le perplessità sulle modalità delle controanalisi, effettuate in un laboratorio del Coni dell’Acquacetosa con un macchinario sporco di cocaina e condotte da uno staff che, pochi anni dopo, sarà coinvolto in un clamoroso scandalo sul doping.

Tanti indizi, raccolti nel volume, che inducono a pensare che il «sistema calcio», prima capace di fingersi cieco e sordo, finché c’era da spremere, all’improvviso diventa severo e moralista, quando il succo è finito. Che cosa è successo davvero?

L’idolo infranto è un’inchiesta rigorosa, che però si legge con l’emozione del thriller e l’indignazione di chi, tifoso e no, vuole riscattare la memoria del più grande giocatore di ogni tempo.

Le dichiarazioni inedite dell’avvocato Giovanni Verde (difensore dell’argentino nel processo per doping) e anche riferimenti alla relazione di Manfred Donike- massimo esperto di antidoping degli anni ’80 e ’90 – sull’utilizzo dei flaconi per i controlli importati all’epoca dalla Figc alimentano i dubbi sul complotto ai danni di Maradona, idolo indiscutibile e fuoriclasse immenso, ma anche uomo solo e con una vita sregolata a cui dar conto.

Marcello Altamura, con una scrittura intensa e scorrevole, parte dal processo di disgregamento dell’idolo Maradona partito nel 1989 e che si concretizza con la squalifica per doping del 1991. I punti oscuri fanno da controcanto agli eccessi fin troppo sottolineati di colui che era anche un campione scomodo: la sua squalifica e il conseguente addio all’Italia, fecero comodo a tanti. Trent’anni dopo quei fatti che hanno innescato il declino – e poi la fine – del campione, e a un anno dalla sua morte, proveremo a dare una risposta a una domanda: chi ha incastrato Diego Armando Maradona?

“L’idolo infranto- Chi ha incastrato Maradona?”, in uscita il 28 ottobre, sarà presentato a Napoli lunedì 8 novembre alle 18 presso la libreria “La Feltrinelli” di Piazza dei Martiri: oltre a Marcello Altamura, saranno presenti ospiti di prestigio, testimoni (tra giornalisti, uomini di calcio, dirigenti e professionisti) dell’era Maradona a Napoli.

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