Privacy Policy Associazione Scarlatti: in concerto Giuseppe Albanese, il pianista filosofo - Sud Notizie
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Associazione Scarlatti: in concerto Giuseppe Albanese, il pianista filosofo

NAPOLI – Giovedì 17 novembre 2022 al Teatro Acacia alle ore 20.30 il concerto della Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, diretta da Pier Carlo Orizio vedrà solista il pianista Giuseppe Albanese nella esecuzione di due dei più celebri Concerti di Wolfgang Amadeus Mozart alternati con un particolarissimo brano di Britten. Il concerto è realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del Cidim.

Giuseppe Albanese ha una solida carriera internazionale da star del pianoforte, una laurea in filosofia con una tesi sull’estetica di Liszt e tanti riconoscimenti autorevoli, fra cui il Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al Premio Busoni nel 1997, e nel 2003 il Vendome Prize (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”.

Debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Di recente uscita la sua nuova incisione “lnvitation to the dance”, dedicata al balletto.

Questa ragguardevole carriera trova i suoi fondamenti nella filosofia: “Nelle mie scelte artistiche cerco di soddisfare i fondamenti individuati da Quintiliano nella sua arte retorica, cioè il docere, il movere e il delectare. Il docere è l’insegnare, quindi l’aspetto culturale di un programma: occorre cercare di allestire un programma come il curatore di un museo farebbe con una mostra. Quindi trovare un fil rouge, degli aspetti in comune o – perché no? – radicalmente opposti tra le opere presentate. Il movere è non tralasciare l’aspetto del commuovere il pubblico, quindi la veicolazione dei contenuti umani della musica, i quali sono la materia universale che fa dire a molti – sbagliando – che la musica sia un’arte universale. La musica non è affatto un linguaggio universale, ma lo è nella misura in cui comunica dei contenuti umani, quelli che, in quanto tali, sono comuni a tutti gli esseri umani. Ma il linguaggio è assolutamente non universale perché cambia da cultura a cultura. Infine, non tralascio il delectare, cioè l’aspetto spettacolare del divertimento.”

Nata nel 2013 da un’idea di Luca Ranieri e Pier Carlo Orizio, direttore principale fin dalla fondazione, la Filarmonica è un’orchestra giovanile in residenza al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. In questa veste collabora in maniera costante con alcuni dei maggiori pianisti quali Martha Argerich, Mikhail Pletnev, Daniil Trifonov. In pochi anni la Filarmonica ha sviluppato un ampio repertorio sinfonico e operistico. L’orchestra è stata invitata per ben due volte nel corso del 2017 dalla Royal Opera House di Muscat ad accompagnare alcune star della lirica quali Plácido Domingo, Francesco Meli e Fiorenza Cedolins. A settembre dello stesso anno la Filarmonica ha preso parte a un evento in occasione del decennale della scomparsa di Luciano Pavarotti.

 

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