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Ccnl metalmeccanici, Fim-Fiom-Uilm: Ipotesi di accordo approvata con oltre il 95% dei voti

ROMA . Si è conclusa ieri, dopo due mesi dal suo avvio, la consultazione certificata dei lavoratori e delle lavoratrici che ha approvato l’Ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl sottoscritto da Fim-Fiom-Uilm e Federmeccanica-Assistal il 5 febbraio scorso. Migliaia sono state le assemblee svolte nei luoghi di lavoro, in presenza e da remoto, sempre garantendo il distanziamento personale e la sicurezza dei lavoratori; una straordinaria prova di democrazia della categoria in una fase del paese caratterizzata dagli effetti della pandemia e dalla crisi economica e sociale.

La Commissione elettorale nazionale Fim-Fiom-Uilm ha oggi reso noti i dati della consultazione certificata che ha approvato il testo contrattuale sottoscritto nel febbraio scorso. In particolare, il numero delle aziende nelle quali si sono svolte le assemblee è risultato pari a 6.538 per un totale di 704.394 dipendenti. Hanno votato 374.392 lavoratori e lavoratrici (pari al 63,61% dei 588.602 presenti nei giorni della consultazione), i voti favorevoli sono stati 351.366 (pari al 95,23%), 22.000 i contrari (pari al 4,77%), le schede bianche sono state 4.312 e quelle nulle 1.105.

Per il Segretario generale Fim-Cisl Roberto Benaglia, “con oggi si è conclusa una stagione, intensa e importante, di assemblee molto partecipate, con le lavoratrici e lavoratori metalmeccanici, nonostante le difficili condizioni dettate dalla pandemia. Nei piazzali, nelle mense, nei reparti aperti, ovunque mantenendo al massimo il livello di sicurezza, abbiamo illustrato i contenuti di un contratto nazionale per far comprendere ai lavoratori la portata innovativa del Contratto. Quello che conta è che le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici abbiano recepito e apprezzato questo rinnovo contrattuale come segnale di fiducia, cambiamento, innovazione e valorizzazione del lavoro. È stato un rinnovo importante, fatto in uno dei momenti più difficili degli ultimi decenni, che ha messo in campo tutta la forza del sindacato e della contrattazione, il tutto senza contraccolpi o soluzioni al ribasso, nonostante la situazione. Adesso questo sforzo continuerà; i lavoratori ci hanno chiesto massima attenzione al tema del lavoro e della sua difesa in questo momento di forte preoccupazione. Una preoccupazione che raccogliamo e facciamo nostra, perché, a partire dalle risorse del Recovery plan e dalla gestione delle crisi, dobbiamo ridare sicurezza sociale ai metalmeccanici, assieme a una grande volontà delle Rsu e dei nostri delegati di governare i tanti elementi innovativi che il contratto nazionale ha oggi messo in campo”.

La Segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, ha così commentato l’esito del voto: “c’è stata un’ampia partecipazione al voto, con un consenso all’accordo sul Ccnl superiore al 95% che certifica l’apprezzamento da parte delle lavoratrici e dei lavoratori verso un’intesa che aumenta il salario e i minimi contrattuali, estende e qualifica i diritti, valorizza il lavoro industriale e il ruolo svolto dai metalmeccanici anche durante la pandemia. Ora è necessario rilanciare il lavoro industriale, trovare soluzioni positive alle tante crisi aziendali e di settore, utilizzare le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dal Recovery Fund per investire sull’innovazione e la ricerca, sulla transizione ecologica, per riformare gli ammortizzatori sociali e difendere l’occupazione, per sostenere i redditi dei lavoratori e delle loro famiglie. Su questi temi intendiamo sfidare il governo Draghi e le controparti datoriali per dare risposte concrete ai problemi dei lavoratori metalmeccanici e dell’insieme del paese”.

E per Il Segretario generale della Uilm-Uilm, Rocco Palombella, “oggi finalmente il contratto dei metalmeccanici inizia concretamente a vivere, grazie all’approvazione quasi unanime, che ha superato il 95%, di migliaia di lavoratori che hanno partecipato prima alle assemblee in presenza, e poi al referendum. In questi due mesi abbiamo registrato una grande voglia di tornare a partecipare, per testimoniare il gradimento sull’ipotesi del rinnovo contrattuale, e a confrontarci dal vivo nonostante le difficoltà legate alla cassa integrazione e allo smart-working. Abbiamo così valorizzato strumenti di democrazia importanti come le assemblee e il referendum, che da sempre caratterizzano la storia della nostra categoria. Il risultato di oggi conferma che i lavoratori metalmeccanici hanno premiato lo sforzo che ci ha portato a ottenere quello che senza dubbio è il miglior contratto degli ultimi anni e ora, forti del rinnovo contrattuale, siamo pronti a contribuire alla ripresa industriale del nostro Paese. Oggi tutti i lavoratori delle realtà produttive italiane ci incoraggiano per il lavoro svolto e lanciano un messaggio di fiducia per un futuro dove la categoria continuerà a giocare un ruolo da protagonista”.

CAMPANIA

Anche in Campania si sono concluse le assemblee con le lavoratrici ed i lavoratori metalmeccanici a cui viene applicato il Contratto Federmeccanica/Assistal. Nei giorni 13, 14 e 15 aprile, FIM FIOM UILM Campania hanno avviato una straordinaria fase di consultazione che ha permesso a circa 15.000 Lavoratori di esprimersi sulla ipotesi di rinnovo del 5/02/2021.

Hanno votato il 70,79% delle lavoratrici e dei lavoratori campani e l’ipotesi viene approvata con il 93,81% dei consensi. I contrari sono stati il 6,18% Circa 160 aziende coinvolte nelle assemblee territoriali organizzate da FIM-FIOM-UILM e dalle RSU aziendali, utilizzando, nel totale rispetto delle normative anti Covid, tutti i possibili momenti di confronto in presenza e, laddove impossibilitati, in connessione remota.

“Importante e determinante momento di partecipazione democratica – sottolinea una nota del sindacato -, vissuto in una fase drammatica legata alla pandemia, che ha riconfermato il protagonismo delle Lavoratrici e dei Lavoratori nelle scelte delle condizioni normative e salariali. Un confronto che, a partire dal rinnovo del #CCNL, ha rappresentato anche una ulteriore occasione di discussione sui tantissimi punti di crisi che coinvolgono i principali settori produttivi dell’industria metalmeccanica Campana. Un percorso – conclude la nota sindacale – che ha riconfermato la fiducia nelle organizzazioni sindacali rappresentative della categoria che, con questo rinnovo, hanno difeso il ruolo del contratto collettivo nazionale come elemento centrale di autorità salariale, di solidarietà e uguaglianza nel Paese”.

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