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Crisi governo, Fiordellisi (Cgil): Dare continuità alle grandi opere in Irpinia

AVELLINO – Si terrà domani, mercoledì 27 luglio, l’incontro tra governo e Cgil, Cisl e Uil: «Ai tanti che si chiedono a cosa possa servire adesso – sottolinea Franco Fiordellisi, segretario della Cgil irpina – ribadisco che è molto importante in questo momento avere un confronto considerate le prerogative del Governo dimissionario, definite con circolare della Presidenza del Consiglio indirizzata ai Ministri, in cui si chiarisce che oltre al disbrigo degli affari correnti, vi sono le misure per l’attuazione del PNRR e PNC».

«Per cui dall’incontro in programma possono scaturire azioni utili al Paese, in questo periodo di vuoto politico per lo scioglimento delle Camere. La discussione – prosegue Fiordellisi – è fondamentale per garantire la continuità delle grandi opere – come il polo logistico e la stazione Hirpinia – così come per le altre attività fondamentali al Mezzogiorno e alla provincia di Avellino».

Per la Cgil di Avellino va superato il Patto di stabilità e crescita, per promuovere politiche fiscali espansive e definire nuovi meccanismi e strumenti finanziari sovranazionali (a partire dagli eurobond). Sarebbe stato meglio attendere a rialzare i tassi di interesse per non innescare aspettative negative e non limitare la propensione al consumo e all’investimento degli attori economici. La nuova politica monetaria, attraverso il TPI, mantiene la difesa dei titoli di debito sovrano dei paesi dell’euro, ma questo “compromesso” risente di una ingiustificata paura per una nuova rincorsa tra salari e prezzi.

«La politica monetaria ha un effetto molto limitato sull’inflazione che ha origine dal lato dell’offerta. Occorre, allora, scommettere su una maggiore inflazione da domanda, attraverso il ruolo economico degli stati europei, che devono promuovere la buona occupazione, sostenere i redditi e la spesa pubblica per investimenti e welfare. Solo in questo modo – conclude – Fiordellisi – si eviterà la recessione e la nuova strategia BCE potrà funzionare, così da non creare contraccolpi ulteriori all’economia e al lavoro in Italia e le aree più deboli come il Sud Aree interne, Irpinia».

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