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CGIL,CISL,UIL abbandonano il partenariato: Parti sociali non coinvolte

NAPOLI – Cgil Cisl Uil della Campania abbandonano il Tavolo di Partenariato per protestare contro il mancato coinvolgimento nei processi decisionali di programmazione, gestione e monitoraggio della spesa dei fondi strutturali. E’ quanto accaduto in occasione della riunione di questa mattina del Partenariato Regionale Economico e Sociale, convocata in vista del Comitato di Sorveglianza del PO FSE che si terrà la prossima settimana alla presenza della Commissione Europea.

“Non possiamo esimerci dal rappresentare ancora una volta il nostro dissenso – denunciano i sindacati attraverso una nota – per il merito di confronto adottato, solo in apparenza includente ma rivelatosi, alla prova dei fatti, un mero esercizio di stile da parte dell’Amministrazione Regionale, un atto dovuto per adempiere a quanto prescritto dalla Commissione Europea in tema di coinvolgimento delle rappresentanze sociali ed economiche. Non possiamo in alcun modo accettare che il ruolo del Partenariato si esaurisca in una supina accondiscendenza verso decisioni assunte in altre sedi, che non scaturiscano da una dialettica costruttiva e necessaria per condividere soluzioni utili e provare a costruire insieme alle Parti sociali le risposte più consone ai bisogni della collettività e dell’intero sistema regionale”.

In questo modo, continuano le sigle confederali, si “evidenzia una chiara volontà politica della Regione Campania di non lasciare alcuno spazio ad una strategia comune, che invece sarebbe servita in questa fase delicatissima. Non è sufficiente raggiungere i target di spesa, ancorché in anticipo rispetto alle scadenze fissate dalla Commissione Europea, per poter affermare di aver impiegato proficuamente le risorse disponibili. Lo stato di salute di una Regione si misura anche in ragione delle ricadute occupazionali, di lavoro qualificato e in sicurezza, degli incrementi in termini di PIL che ciascuna azione messa in campo è in grado di generare, del benessere creato per la popolazione, del numero di servizi aggiuntivi realizzati per i cittadini”.

Le ripetute richieste delle organizzazioni sindacali di ricevere dati puntuali sugli esiti e sui risultati prodotti dalle diverse misure, oltre che di poter disporre di un ufficio di supporto, non hanno mai trovato riscontro. Per questo Cgil Cisl Uil richiedono “un momento di approfondimento con la Programmazione Unitaria, da tenersi alla presenza della Commissione Europea, avente a tema le misure di FSE, FESR, FSC e PNRR. Occorre ridefinire con urgenza – concludono le tre organizzazioni – il ruolo dei soggetti che compongono il Tavolo, in quanto espressione e portatori di interessi generali, a partire dai bisogni di lavoratori e cittadini”.

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