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CIA Avellino: Obiettivi e priorità della nuova Politica Agricola Comunitaria

AVELLINO – Garantire un reddito equo agli agricoltori, aumentare la competitività e migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare. Ma non solo. Anche agire per contrastare i cambiamenti climatici, tutelare l’ambiente, sostenere il ricambio generazionale e promuovere le conoscenze e l’innovazione. Sono alcuni degli obiettivi della nuova PAC, la Politica Agricola Comunitaria, presentati per la prima volta in provincia di Avellino, a cura della CIA, la Confederazione Imprese Agricole.

“Per il periodo 2023-2027, la politica agricola comune (PAC) si baserà su dieci obiettivi chiave – ha spiegato Stefano Di Marzo, Presidente della CIA Avellino intervenendo all’incontro svoltosi presso il Teatro Adele Solimene di Montella. Tali obiettivi – prosegue il presidente della CIA Avellino – sono incentrati su aspetti sociali, ambientali ed economici e costituiranno la base su cui i Paesi dell’UE elaborano i loro Piani Strategici. La CIA ha organizzato una serie di incontri sul territorio regionale per informare e documentare le imprese agricole socie e gli agricoltori sulle nuove opportunità e sul cambiamento che siamo chiamati a mettere in atto – ha concluso Di Marzo.

Tra i presupposti della nuova PAC c’è anche dimezzare le cosiddette “rendite di posizione” (ovvero gli attuali pagamento di base + greening) per sostenere le azioni virtuose degli agricoltori in favore del clima e dell’ambiente, cioè della sostenibilità, ma con una serie di vincoli operativi. Per illustrare la logica su cui si basa ognuno dei dieci obiettivi della PAC, la Commissione europea ha redatto una serie di documenti che riassumono ciascun obiettivo e ne spiegano la rilevanza politica.

Come per esempio “Sostenere un reddito agricolo sufficiente”, nel 2017 il reddito medio degli agricoltori era di poco inferiore alla metà di quello degli altri lavoratori, mentre dieci anni fa era un terzo. Dunque l’obiettivo chiave è quello di sostenere un reddito agricolo sufficiente e la resilienza del settore agricolo in tutta l’UE al fine di rafforzare la sicurezza alimentare a lungo termine, e la diversità agricola, nonché garantire la sostenibilità economica della produzione agricola.

All’incontro hanno partecipato Jessica Malerba, presidente Cia Montella, Rosario Concilio, Responsabile CAA-CIA Campania, Massimiliano Morganti, Responsabile Tecnico CAA- CIA Nazionale, Angela Garofano, Responsabile Nazionale CIA del settore zootecnico e Raffaele Patrone del servizio veterinario Area “c” dell’ASL di Avellino. Le conclusioni e la chiusura dei lavori sono state affidate a Mario Grasso, Direttore della CIA Campania.

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