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Città Metropolitana, Bassolino: Potenziare infrastrutture e servizi
BASSOLINO

NAPOLI – Proseguono gli appuntamenti online della campagna elettorale di Antonio Bassolino, candidato a sindaco di Napoli. Al centro del secondo incontro “La città metropolitana”. Ad affiancare Bassolino c’erano il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, la delegata sindacale di Armena, Maria Luongo, la docente di Politiche territoriali, Paola De Vivo, e il giornalista Luigi Vicinanza.

“Dobbiamo far crescere un pensiero metropolitano – esordiSCE Bassolino -. Chi si candida a guidare Napoli deve essere consapevole di far crescere una comunità di tre milioni di cittadini, quelli del capoluogo e quelli delle altre città, deve essere capace di costruire cerniere tra realtà molto diverse che hanno delle forti specificità da valorizzare, e che oggi alternano splendore e degrado. Ragionare con un pensiero metropolitano significa trasformare la città e i comuni che la circondano, alcuni con centomila abitanti, in una realtà urbana unitaria. In questi anni per ogni cittadino dell’area metropolitana sono stati messi a disposizione 100 euro di fondi. Una parcellizzazione delle risorse con la quale si costruisce poco: La città metropolitana è una riforma incompiuta, che va invece portata avanti per poter attrarre fondi aggiuntivi, non solo attraverso il Recovery Fund, ma anche attraverso investimenti pubblici e privati, italiani e stranieri”.

“Va creato un sistema policentrico che abbatta le rigidità gerarchiche tra il capoluogo e le altre città – spiega Bassolino -. Lo si può fare attraverso una rete potenziata di infrastrutture e servizi, dai trasporti alla sanità, alla scuola”.

Anche il ruolo che nel 2022 avrà Procida come Capitale italiana della Cultura è una grande opportunità che va colta per contribuire allo sviluppo di una collaborazione armonica della città metropolitana. “I benefici di questa scelta si estenderanno non solo a tutta l’aerea flegrea – conclude Bassolino – ma possono e devono coinvolgere l’intera area napoletana. E così sarà se si saprà costruire una connessione forte e non solo formale tra i sindaci della provincia. Il compito che attende il nuovo primo cittadino del capoluogo è anche questo”.

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