Privacy Policy Collettivo Zero APS: Viale delle Metamorfosi - L’arte si fa strada - Sud Notizie
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Collettivo Zero APS: Viale delle Metamorfosi – L’arte si fa strada

NAPOLI – Viale delle Metamorfosi – L’arte si fa strada è un progetto di Collettivo Zero APS, vincitore dell’avviso I Quartieri dell’Innovazione promosso nell’ambito PON Metro 2014-20 dal Comune di Napoli.

Il progetto indaga il tema della metamorfosi attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea e dell’architettura, al fine di creare un patrimonio materiale e immateriale permanente negli spazi pubblici del quartiere Ponticelli, facente parte della VI municipalità del Comune di Napoli.

PROLOGO

Il progetto ha visto la partecipazione di tre artistə, due mid-career coinvoltə su invito, Davide D’Elia e Anna Raimondo, e Edoardo Aruta selezionato tramite open call. D’Elia e Aruta hanno realizzato due opere inedite donate entrambe alla comunità del Centro Ciro Colonna. Anna Raimondo ha invece avviato un progetto di ricerca che porterà alla realizzazione di una performance nei prossimi mesi.

Il progetto si sviluppa sulla teoria del change management, modello di gestione con il quale si affronta una trasformazione attraverso tre fasi di intervento, consequenziali e complementari: la prima, l’indagine, ha impegnato Collettivo Zero nello studio del territorio e nella creazione di una rete di associazioni e diversi enti. La fase di Co-Creazione, in cui Aruta a marzo e D’Elia a giugno, ospiti del programma #VdM Residency hanno coinvolto, anche attraverso momenti laboratoriali, la comunità del Centro Ciro Colonna nella realizzazione delle loro opere: rispettivamente “La Penna, La Spada” e “Bravo Alfredo”.

Infine la Restituzione, ovvero i giorni di festival in cui verranno condivisi con la città gli interventi artistici ora appartenenti alla collettività.

FESTIVAL

Gli eventi, che avranno luogo dal 7 al 9 ottobre 2022, saranno l’occasione per presentare il lavoro svolto nei mesi precedenti e per affrontare con varə ospiti i temi cardine del progetto.

Il programma è diviso in tre sezioni: #VdM Exhibition ovvero le mostre allestite negli spazi del Centro Ciro Colonna, #VdM Talk gli incontri con espertə e #VdM Extra gli eventi realizzati in collaborazione con altre associazioni. Un insieme eterogeneo di appuntamenti che racconta la volontà di Collettivo Zero di attivare il maggior numero di connessioni possibili.

#VDM EXHIBITION

Il 7 ottobre dalle ore 11:30 alle 13:00 saranno inaugurati, alla presenza delle autorità, gli allestimenti e le opere che resteranno in mostra dalle 11:30 alle 17:00 durante i tre giorni di festival. A fine progetto le opere resteranno in custodia alle associazioni del Centro Polifunzionale Ciro Colonna.

  • L’arte si fa strada a cura di Collettivo Zero
    Un allestimento che raccoglie la documentazione fotografica delle varie attività del progetto. Un racconto per rivivere i momenti più significativi del festival.
  • Bravo Alfredo di Davide D’Elia a cura di Collettivo Zero
    Polittico di Davide D’Elia realizzato durante il programma #VdM Residency.
  • La Penna, La Spada di Edoardo Aruta a cura di Collettivo Zero
    Opera site-specific realizzata durante il programma #VdM Residency.
  • ULTRAQUEER – Espressioni artistiche metagender a cura di TWM Factory
    Una selezione di lavori di giovani artistə appartenenti alla comunità LGBTQIA+, che rappresentano la queerness come rete aperta di possibilità e polimorfismo sessuale.
    TWM Factory è un’associazione culturale di giovani creativi under 30, impegnata attivamente nella ricerca di artisti e creativi emergenti, sostenendoli e divulgando il loro lavoro. La Factory opera su differenti livelli e registri: TWM ha una visione vasta ed è attiva nella realizzazione di mostre, corsi creativi, workshop, progetti fotografici, collaborazioni, eventi culturali.
  • EST di Carmine Marino a cura di Collettivo Zero
    Raccolta di scatti fotografici realizzati nella zona Est di Napoli da Carmine Marino studente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e frequentatore del Centro Polifunzionale Ciro Colonna.
  • Angulus a cura di Prime Minister
    Mostra fotografica realizzata dalle studentesse della Scuola napoletana di Prime Minister. I temi vanno dalla mascolinità tossica al body shaming.
    Prime Minister è una scuola di politica per giovani donne di età compresa fra 14 e 19 anni che vogliono intraprendere un percorso di formazione alla Politica – intesa come capacità di interpretare e guidare la società – e all ‘attivazione civica.

#VDM TALK

MOVE TO EAST – Arte pubblica, città e rigenerazione sociale
Sabato 8 ottobre
10:30 – 13:00 – Talk itinerante
Colazione offerta dall’associazione a Porta Nolana
Partenza dalla stazione EAV – Porta Nolana
Arrivo presso Centro Ciro Colonna

Un evento itinerante che attraversa la città di Napoli dal centro fino al quartiere Ponticelli nell’area est. Un focus sull’arte pubblica raccontata nelle sue declinazioni partenopee e vista come strumento di rigenerazione sociale. Un dialogo aperto e intergenerazionale per sviscerare le potenzialità di quelle espressioni artistiche, che hanno l’obiettivo di animare e dare un nuovo valore culturale riconoscibile e riconosciuto dalle comunità che vivono la città, cercando di superare la dicotomia centro/periferie.

● Costanza Meli
Storica dell’arte e curatrice, specializzata in storia della Public Art e delle pratiche artistiche partecipative e co-founder dell’Associazione Isole.

● Bianco-Valente
Duo artistico composto da Giovanna Bianco e Pino Valente.

● Fabio Landolfo
Urbanista, animatore di processi di sviluppo locale e fondatore di “Aste e Nodi – Agenzia informale di sviluppo locale”. Si occupa soprattutto di coproduzione di politiche pubbliche in ambito territoriale.

● Disintegrati
Team di 13 artistə formatəsi nella scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il team si muove principalmente nell’ambito dell’arte relazionale.

Modera: Andrea Pastore

 info@vialedellemetamorfosi.com

TIP THE BALANCE – Riequilibrare le disuguaglianze attraverso l’arte pubblica
Sabato 8 ottobre
17:00 – 19:00
Centro Asterix

Un momento di riflessione sul rapporto tra arte pubblica, genere e ambiente costruito: se lo spazio pubblico è portatore di significati simbolici dell’identità culturale di una società si ha la necessità di introdurre, attraverso i linguaggi dell’arte, punti di vista diversi, per riequilibrare le disuguaglianze di genere.

● Sonia D’Alto
Ricercatrice, scrittrice e curatrice. Attualmente è dottoranda in documenta studies Kassel. È parte del comitato scientifico della Fondazione Adolfo Pini di Milano.

● Sara Guidi
Studiosa presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici di Bologna. Attualmente, lavora presso gli archivi custoditi da Fondazione Morra (Napoli), e collabora con il collettivo artistico Ateliersi (Bologna).

● Silvia Scardapane
Storica dell’arte e studiosa di arte urbana, ha scritto per Racna Magazine, dal 2015 lavora con INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana e dal 2021 ne coordina le attività.

● Lorenzo Raonel Simon Sanchez
Esperto di comunicazione pubblica e digitale al Mims, consulente e collaboratore di TWM Factory.

● Andrea Fulgenzi
Research Coordinator presso TWM Factory.

● Davide Lunerti
Assistente curatore e progettista culturale a TWM Factory.

Introduce e modera: Andrea Pastore
Modera: Silvia scardapane

STORYTELLING TO CHANGE – Nuove narrazioni per creare cambiamenti positivi
Domenica 9 ottobre
11:00 – 13:00
Centro Ciro Colonna

Una dissertazione sul tema della narrazione e di come l’arte possa svolgere un processo di mediazione culturale nel territorio. Si ragionerà su come un progetto partecipativo, che crea contenuti ed offre opportunità di connessione e attivazione, possa dare la possibilità di sentirsi parte di una narrazione condivisa e collettiva e di come questa narrazione istituisca un rinnovato senso di comunità.

● Cesare Moreno
Maestro elementare e presidente dell’associazione Maestri di Strada onlus. È stato tra i fondatori del progetto Chance per il recupero dei dispersi della scuola media e suo coordinatore (1998- 2009).

● Laura Calderoni
Architetta, PhD in Architettura Teorie e Progetto. Attualmente si occupa di sviluppo di progetti culturali per la valorizzazione dell’architettura. Dal 2013 è socia di Open City Roma ed è responsabile del programma di Open House Roma, festival internazionale di architettura e cultura urbana.

● Alessandro Bottone
Giornalista e addetto alla comunicazione freelance. Laurea magistrale in ‘Comunicazione pubblica, sociale e politica’ presso l’Università Federico II di Napoli. Collabora con Il Mattino di Napoli dal 2014, occupandosi di cronaca. Scrive per diverse testate occupandosi di sociale, ambiente, digitale, pubblica amministrazione, trasparenza.

Introduce e modera: Andrea Pastore

#VdM EXTRA

Tiepido Cool All Over – Napoli
Venerdì 7 ottobre
17:30 – 19:00
Fondazione made in cloister – Piazza Enrico de Nicola, 48, Napoli NA

Intervengono Silvia Litardi (curatrice), Giovanna Ferrara (giornalista), Andrea Pastore (direttore artistico Viale delle Metamorfosi).

Presentazione libro TIEPIDO COOL di Davide D’Elia in collaborazione con NOS Visual Arts Production

L’evento, nasce come diretta conseguenza della partecipazione di Davide D’Elia al progetto Viale delle Metamorfosi. Grazie alle due giornate di workshop tenute durante la sua residenza D’Elia ha potuto approfondire le tematiche generative del progetto editoriale sviluppato con le curatrici Elisa Del Prete e Silvia Litardi di NOS Visual Arts Production. Il workshop, dall’omonimo titolo “TIEPIDO COOL”, ha visto il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze del Centro Polifunzionale Ciro Colonna a cui è stato sottoposto il test con variabili dicotomiche selezionate dall’artista che hanno poi ispirato la realizzazione del polittico “Bravo Alfredo”.

La presentazione partenopea del libro di D’Elia, è la seconda tappa di Tiepido Cool All Over, il tour internazionale di presentazioni e attività che si chiuderà al Museo MAXXI di Roma nella primavera 2023.

Si parlerà del libro con la curatrice Silvia Litardi di NOS Visual Arts Production, la giornalista Giovanna Ferrara e il direttore artistico del festival Andrea Pastore, nella splendida cornice del bar della Fondazione Made in Cloister, ente sostenitore del progetto dal momento della candidatura all’avviso I Quartieri dell’Innovazione.

TIEPIDO COOL di Davide D’Elia edito da Viaindustriae publishing con la curatela di Elisa Del Prete e Silvia Litardi di NOS Visual Arts Production. Per la prima volta la ricerca dell’artista confluisce in un racconto che si articola sulla base del criterio poetico introdotto dal titolo. Le due parole, Tiepido, italiana, e Cool, inglese, guidano il susseguirsi delle opere in un andamento principalmente visivo, che introduce fonti, forme, materiali e umori da cui esse hanno origine: un percorso che privilegia l’esperienza percettiva piuttosto che quella cronologico-biografica.

NOS Visual Arts Production è uno studio di progettazione, produzione e promozione per l’arte contemporanea, fondato dalle curatrici Silvia Litardi ed Elisa Del Prete [www.nosproduction.com].

Fondazione Made in Cloister nasce nel 2012 con il restauro del chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello per destinarla al rilancio delle tradizioni artigianali, rinnovandole con spirito contemporaneo attraverso la realizzazione di progetti con artisti e designers internazionali [www.madeincloister.com].

L’arte degli stereotipi
sabato 8 ottobre
9:30 – 13:00
Pio Monte della Misericordia – Via dei Tribunali, 253, Napoli NA

Workshop a cura di MiQ – MovimentiAmo il Quartiere

Il laboratorio proposto da MiQ ha l’obiettivo di mettere a nudo gli stereotipi che affliggono la città e che creano un divario tra il centro e le periferie partenopee. Dopo una prima fase di analisi e confronto, si chiederà di rappresentare, attraverso espressioni artistiche estemporanee, alcuni degli stereotipi che caratterizzano la città e la periferia di Napoli. Si proverà a ribaltare la faccia della stessa medaglia, per guardare le realtà cittadine e storiche, con occhi nuovi e diversi, liberi da pregiudizi di forma e cultura. Il laboratorio è rivolto a chiunque abbia voglia di esprimersi e dire la propria in merito. I risultati del workshop che si svolgerà al Pio Monte della Misericordia verranno esposti domenica 9 ottobre presso il Centro Ciro Colonna.
Il workshop con MiQ, anch’essa vincitrice de I Quartieri dell’Innovazione, rappresenta la proficua cooperazione nata tra le associazioni legate dall’avviso pubblico promosso dal Comune di Napoli.

Un gruppo variegato di persone che hanno a cuore il destino degli spazi comunitari e credono fermamente nei processi di attivazione dal basso per vedere cambiamenti concreti nel loro territorio [www.movimentiamoilquartiere.it].

Happy Art Hour
sabato 8 ottobre
19:30 – 22:00
MACADAM – Via Castagnola, 11, 80046 San Giorgio a Cremano NA

Aperitivo con video installazione in collaborazione con MACADAM – cantiere delle arti viaggianti

Questo evento ha un significato particolare, esprime appieno le possibilità del networking. Morena Barra contatta Collettivo Zero dalla Svizzera, dicendo che sarebbe scesa a Napoli a trovare la sua famiglia e ritrovare le sue origini. Collettivo Zero coinvolge Morena nelle proprie attività e soprattutto le presenta altre realtà del territorio. Ed ecco che anche grazie a questa rete nasce il “N TERR’ ‘A RENA” di Morena Barra con la partecipazione di Ilaria Cerere di MACADAM.
Il video, mostrato per la prima volta nella sua forma installativa, verrà presentato dall’artista.

Il lavoro ‘N terr’ ‘a ‘rena cerca di far rinascere l’identificazione con il luogo e con il mare: l’artista svizzero-napoletana esplora la sua identità e l’appartenenza al contesto partenopeo attraverso questa spiaggia. ‘N terr’ ‘a ‘rena vuole essere anche una riappropriazione di questo spazio che da tempo è negato alla gente di Napoli.

Il Macadam è uno spazio indipendente, che produce e ospita rassegne ed eventi di teatro, musica, teatro di strada, nuovo circo, teatro di figura, performing art, nato da due esperienze itineranti: il teatro viaggiante Bus Theater e il Where is casabar [www.bustheater.com/macadam].

Si ringrazia Casa Bar per il drink catering.

Tour Parco dei Murales
domenica 9 ottobre
16:00 -17:00
Parco Aldo Merola

Tour guidato tra le opere del Parco dei Murales a cura di INWARD

INWARD è oggi un osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti, muralismo), operando con un proprio modello di valorizzazione riconosciuto dai massimi rappresentanti degli ambiti governativo, accademico, privato, sociale, artistico ed associativo, attualmente in opera di accrescimento, consolidamento ed esportazione estera [www.inward.it].

Concrete Crosswalk
domenica 9 ottobre
17:00 -18:00
Ponticelli

Tour guidato tra le opere urbanistiche e architettoniche della VI municipalità a cura di ‘O Brutalism e di Collettivo Zero

‘O Brutalism è una pagina instagram, a cura di Roberto Amato che raccoglie foto e curiosità sull’architettura brutalista di Napoli [@obrutalism_naples].

Closing Partyyyyy
domenica 9
18:00 – 23:30
Centro Ciro Colonna

Danza, teatro e musica animeranno il Centro Ciro Colonna per festeggiare questa prima edizione di “Viale delle Metamorfosi – L’arte si fa strada”.

18:00 – Polveri Condominiali (45’) – Piazzale antistante mensa Centro Ciro Colonna
Pièce teatrale interpretata e diretta da Federica Cinque e Simona De Sarno

Il progetto nasce nell’estate del 2022, dalle due attrici diplomate nel 2021 presso l’Accademia d’Arte del Dramma Antico della Fondazione INDA di Siracusa. Lo spettacolo ha debuttato nell’estate del 2022 nella sua forma compiuta al Museo Casa Rossa di Anacapri.

19:00 – #VdM Dance Corner (10’) – Arena esterna Centro Ciro Colonna
Esibizioni di danza urbana e contemporanea, con WildStyleProject, Ettore Simeone e Cinzia Simonetta

21:00 – Brigata Sergio Bruni (3h) – Arena esterna Centro Ciro Colonna
DJ SET, viaggio musicale attraverso la musica napoletana fino agli albori del funk italiano a cura di Davide Guarino

Si ringrazia Casa Bar per il drink catering.

Pranzi Sociali
venerdì 7 – domenica 9 ottobre
Centro Ciro Colonna
Durante le tre giornate di festival sarà possibile incontrarsi nella mensa del Centro Ciro Colonna del quartiere Ponticelli per pranzare insieme in un momento di condivisione.
Il menù sarà vario e attento alle possibili intolleranze e comprenderà un primo piatto + bevanda/vino. Il pranzo con donazione minima di €6,00 a persona.

In collaborazione con l’associazione AsCenDeR – Associazione Centro di Documentazione e Ricerca, promotrice insieme a Collettivo Lunazione, NCO- Nuova Cooperazione Organizzata e Le Kassandre del progetto Cuci-Na-Poli Est, e Consorzio Tutela Vini del Vesuvio.

COLLETTIVO ZERO

Collettivo Zero è un’associazione di promozione sociale composta da diverse professionalità legate all’arte e ai beni culturali. Nasce nel 2019 in seno al corso di curatela museale dell’istituto IED – Istituto Europeo di Design di Roma e ha oggi sede nella città di Napoli.

Le progettualità promosse da Collettivo Zero abbracciano diversi ambiti della curatela e della progettazione culturale e promuovono la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della rigenerazione e riqualificazione urbana, adottando i valori della partecipazione e delle pari opportunità.

ARTIST3

  • Davide D’Elia (Cava de’ Tirreni, 1973) vive e lavora a Roma.

La sua poetica si lega all’osservazione del tempo, ai compromessi che si possono apparentemente fare con l’inesorabilità del suo incedere, alla possibilità di ripercorrerlo o di congelarlo. Davide D’Elia è inizialmente legato alla pittura informale; a partire della seconda metà degli anni Duemila, sperimenta l’interazione tra agenti atmosferici e manufatto realizzando opere composte di materiali degradati, fatte di ombre e tracce di micro organismi, come le muffe. Dal 2014 usa un materiale diametralmente opposto: la pittura antivegetativa, impiegata in nautica per evitare che muffe, funghi, batteri intacchino le parti immerse di imbarcazioni e oggetti galleggianti. L’artista interviene su oggetti della memoria quali quadri antichi, arazzi, e su ambienti coprendoli di “iris blu finto-naturale”. Tale materia, che ha sì un colore, è, prima di tutto, un’azione e la promessa del suo effetto: conservare l’esistente, bloccare l’entropia e la corruzione del tempo. Inizia a lavorare come visual designer negli anni ‘90. Si trasferisce a Londra nel 2007 dove inizia a sperimentare la sua poetica artistica grazie alla collaborazione creativa con il collettivo curatoriale CosmicMegaBrain. Partecipa a diverse mostre internazionali tra cui: Beyond Existence, Cordy House, Londra, 2009; Every other day, Zico House, Beirut, 2009; DrawMusicDraw, Booze Cooperativa, Atene, 2008; Booze around light bulbs, Heimatmuseum, Londra, 2013. Sue opere sono state esposte, tra mostre personali e collettive, in musei e sedi istituzionali come MAXXI, Museo delle Arti del XXI Secolo, Roma, 2012-2013; Nell’Acqua capisco, Evento Collaterale 55a Biennale di Venezia, Procuratie Vecchie, Venezia, 2013; Accademia Americana, Roma 2014; Artsiders, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia, 2014; Horizontal, Casa Italia (Giochi Olimpici), Rio De Janeiro, 2016; Sensibile Comune, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 2017. Finalista Premio Lissone 2018, MAC Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, 2018; FRESCO, Museo Davia Bargellini, Bologna 2022.

  • Anna Raimondo (Napoli 1981) vive a Bruxelles e lavora internazionalmente.

Il lavoro di Anna Raimondo attiva dei dispositivi di incontro. E’ possibile definirlo come un viaggio nella diversità sociale per creare delle possibili aree di interazioni. L’artista usa la voce e l’ascolto come piattaforme di collaborazione, riflessione e azione comune, come mezzi di diffrazione identitaria. Il metodo è flessibile e vario, il suo processo la rende parte dello scambio e fa dell’arte un luogo d’incontro. Il materiale si formalizza in azioni, performance, fotografie, video, installazioni sonore e video. Il suo lavoro presenta anche un aspetto ludico ed ironico, tanto nelle sue azioni nello spazio urbano come nelle sue creazioni plastiche. Una storia, una parola, un gesto, un oggetto quotidiano diventano evidenza delle identità multiple, rivelate e problematizzate. Anna Raimondo ha completato il Master in Sound Arts alla London College of Communication (UAL, London) e segue un dottorato tra la scuola di belle Arti di Bruxelles (ARBA) e l’Università ULB, esplorando l’impatto del passaggio dalla prospettiva all’ascolto di genere come possibile strumento transfemminista: «New genders of listening: voices, bodies and territories». Ha partecipato a diverse mostre tra cui: la mostra personale «Fronte Nazionale Naso Partenopeo» ad Albumarte a Roma curata da Marco Trulli nel 2020; « Nada que declarar » au Centro Cultural Matienzo de Buenos Aires a cura di Tam Ciai Painé nel 2019 (Buenos Aires, ARG) ; la mostra personale « Seremos serais de la manera más alegre » al CAso – Casa del Bicentenario de Buenos Aires a cura di Florencia Curci nel 2018 (Buenos Aires, ARG); la mostra personale « New bounderies of the Wellness of Vagynal Ecosystem » alla galleria Ex Elettrofonica a cura di Lucrezia Cippitelli nel 2017 (Rome IT); la mostra personale « New bounderies of the Wellness of Vagynal Ecosystem » a cura di Juan Matos Capote al Museo TEA nel 2018 (Santa Cruz de Tenerife, ES); alla tredicesima Biennale di Dakar nel 2018 (SN) nella mostra collettiva « Invisible » a cura di Alya Sebti; « Pavillon de l’Exile » a cura di mounir fatmi e Marie Deparis-Yafil nel 2018 al French Institute (St.Louis, SN); « Loading…Casa » a cura di Salma Lahlou per la Dubai Design Week nel 2017; la mostra personale « Mi porti al mare? » a cura di Nancy Casielles e Nancy Suárez nel 2016 alla MAAC (Brussels, BE); la mostra personale « Nous serons sérieuses de la manière la plus joyeuse » al Cube-Independent Art Room (Rabat, MA); « Africa is not an island » al museo MACAAL (Marrakech, MA); etc. I suoi lavori radiofonici sono stati diffusi a livello internazionale. Ha vinto il premio Ars Acustica 2016 con il lavoro « Me, my English and all the languages of my life », il premio di migliore paesaggio sonoro con « La vie en bleu » con il premio d’arte sonora PIARS e il premio della città di Bruxelles nel premio d’arte contemporanea Médiatine nel 2018. Come curatrice, ha lavorato a dei progetti di arte sonora e radiofonica in diversi spazi ed eventi come « documenta 14 – Radio Program » alla SAVVY Galery di Berlino (DE) o per il « Friday Late » al V&A Museum a Londra (UK).

  • Edoardo Aruta (Roma, 1981) Vive e lavora a Venezia.

Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e all’Università Iuav di Venezia. Lavora come scenografo e costumista in ambito teatrale e cinematografico. La sua ricerca si concentra sullo studio dei linguaggi dell’arte e su come si determinino in base al rapporto che l’uomo ha con lo spazio e con il contesto sociale in cui vive utilizzando l’atto artistico come un mezzo per fare un’esperienza conoscitiva ed esplorativa dell’ambiente dato. Tale esplorazione ha portato ad includere nella sua pratica vari tipi di linguaggio, dagli approcci più classici della scultura, all’installazione, la fotografia ed alla creazione di spazi alternativi. Ha esposto in diverse mostre in ambito nazionale ed internazionale. Attualmente in residenza presso gli Atelier BLM 2014 – Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia – con il progetto Gli Impresari e presso Wunderkammer Trento in Grand Tour.

  • Morena Barra (Napoli 1991) vive a San Gallo (CH).

Dal 2012 è in tournée con le sue macchine fotografiche nel campo documentaristico e artistico. tratta temi socio-culturali e socio-politici, femministi, erotici ed esistenziali. Morena Barra è interessata alle persone e a ciò che le circonda. Le piace entrare in contatto con le persone senza paura del contatto, creare fiducia e allo stesso tempo rispettare i loro confini. grazie alla sua binazionalità e multilinguismo, riesce particolarmente bene. l’insaziabile curiosità e voglia di sperimentare con la macchina fotografica di morena barra la porta sempre in luoghi e situazioni nuove che arricchiscono la sua vita professionale e privata. il fulcro del suo lavoro artistico sono i contrasti nelle nostre strutture sociali e nell’esistenza umana. Normale e anormale, reale e surreale, piacere e dolore, vita e morte. Interessata a lasciare che le cose apparentemente ambivalenti si fondino l’una nell’altra, scoprendo dove sono i confini, se ce ne sono e cosa c’è nel mezzo.

PARTNER DI PROGETTO

A.C.Q.U.A. – ASCENDER – ASSOCIAZIONE ISOLE – BUSTHEATER – CALLYSTO ARTS – CASABAR – CLASSICULT – CONSORZIO TUTELA VINI DEL VESUVIO – CUCI-NA-POLI EST – DISINTEGRATI – EAV S.R.L. – ERA COOP. – E.S.T. – FONDAZIONE MADE IN CLOISTER – INWARD – LE KASSANDRE – LUNAZIONE COLLETTIVO – MACADAM – MAESTRI DI STRADA – MiQ MovimentiAmo il Quartiere – NCO Nuova Cooperazione Organizzata – NOS Visual Arts Production – PRIME MINISTER – REMIDA – SEPOFA’ – SHOWDESK ODV – SONGART – TERRA DI CONFINE – TRERROTE – TWM FACTORY- TWO PLUS TWO

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