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Commercio al collasso, Effedici promuove azioni di risarcimento

NAPOLI – “La Campania resta zona rossa, ma i controlli sul rispetto delle norme anti-assembramento sono sporadici e vanificano ogni effetto positivo delle norme regionali e nazionali sul contenimento della pandemia”: lo afferma Vincenzo Perrotta, presidente di Effedici, la Federazione del Commercio che in Campania raccoglie oltre 7mila piccole imprese del settore, dell’artigianato e dei servizi, operatori e centri commerciali. “Oramai viaggiamo alla media di una chiusura al giorno – sottolinea Perrotta – e a farne le spese di una crisi mal sostenuta dalle istituzioni non sono solo gli esercizi commerciali, alcune presenze storiche a Napoli e in Campania, ma gli stessi cittadini che si trovano privati della possibilità di acquisti importanti, se non di prima necessità”.

Ma c’è di più, secondo il fondatore di Effedici, anche nel suo ruolo di presidente del Centro commerciale naturale Vomero Arenella, tra i più antichi d’Italia: “i nostri negozi sono presidi di legalità e di sicurezza – spiega – adesso, con il buio e l’assenza di controlli, le città sono lasciate a ste stesse”.

Il malessere della categoria non è solo frutto di un’assenza di programmazione, “che come minimo – spiega Perrotta – avrebbe già dallo scorso anno dare precise indicazioni e supportare interventi per mettere in sicurezza le nostre attività, ma anche dall’insensatezza di un piano ristori che taglia numerose categorie, come per esempio quella dell’artigianato”.

Effedici propone interventi concreti, come la possibilità di aperture programmate e cadenzate, dietro l’assicurazione di una campagna vaccinale estesa a chi è a contatto con i clienti.

Tutto da rivedere il sistema dei ristori: “certo, i nostri negozi sono chiusi – continua il presidente della Federazione del Commercio – ma il personale deve essere pagato, così come i canoni d’affitto e le bollette di energia elettrica, gas e luce”.

Per questi motivi Effedici fa dato mandato al proprio legale, l’avvocato Gaetano Brancaccio, vice presidente della Federazione, di avviare delle azioni di risarcimento danni per le spese che gli operatori del settore continuano a sostenere, anche a serrande chiuse.

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