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Covid-19, la telemedicina per la gestione domiciliare delle forme lievi e moderate

CASERTA – Quando medicina e tecnologia si fondono, il connubio può cambiare il futuro e le abitudini di ognuno di noi. La neonata ItalMed di Caserta intende proprio rivoluzionare l’approccio alla cura del paziente grazie alla fornitura di servizi e infrastrutture tecnologiche necessarie alla gestione completa e integrata delle modalità di assistenza, disponibili e fruibili da tablet e/o smartphone.

“La nuova frontiera della medicina digitale – dichiara la dottoressa Tiziana Gagliardi, Responsabile Sanitaria della ItalMed – punta all’erogazione a distanza di servizi sanitari, inclusi esami e visite, sfruttando le tecnologie delle telecomunicazioni. La telemedicina consente agli operatori sanitari di valutare, diagnosticare e trattare i pazienti senza la necessità di una visita di persona, offrendo loro la possibilità di comunicare con i medici da casa”.

Questo approccio ha avuto un’evoluzione sorprendente nell’ultimo decennio e sta diventando una parte sempre più importante dell’infrastruttura sanitaria mondiale, soprattutto a seguito della pandemia.

E la ItalMed è impegnata, in particolare, sul tema del trattamento domiciliare precoce: i pazienti con forme da lievi a moderate di Covid-19 possono essere gestiti in modo efficiente a casa, riducendo così la pressione sul sistema sanitario e minimizzando l’impatto socio-psicologico sui pazienti. Da qui la necessità di un protocollo nazionale di cura domiciliare ed il rafforzamento della medicina territoriale, anche attraverso la creazione in ogni Regione delle unità mediche pubbliche di diagnosi e cura domiciliare del Covid-19.

“Da questo punto di vista – sottolinea il dott. Alfredo Grado, Amministratore delegato della ItalMed, Dott. Alfredo Grado – va chiarito che la Telemedicina non sostituisce la prestazione sanitaria tradizionale nel rapporto personale medico-paziente, ma la integra per potenzialmente migliorare efficacia, efficienza e appropriatezza”.

La telemedicina, quindi, come nuova frontiera medica, e lungi dal sostituire i medici, consentirà invece loro di concentrarsi su compiti di reale valore aggiunto per i pazienti. Se aggiungiamo a questo la gestione delle informazioni mediche e dei risultati dei test e la risposta alle emergenze, si parla di un’area di servizio estremamente rilevante, dove c’è ancora molto da fare, e alla quale la recente crisi ha dato un’importanza ancora maggiore.

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