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Da Gragnano Città della Pasta un forte messaggio contro il bullismo

GRAGNANO (Na) – Immaginate un teatro del gusto a cielo aperto, illuminato da installazioni e animato da acrobati che trasformano giganteschi formati di pasta in performances da applausi. Pensate ad un fiume di persone che gustano prima con gli occhi, e poi con il palato, il calore ed i colori di una città che celebra la sua identità culturale che parla la lingua della bontà. Sognate che dalle principali strade di Gragnano, dai suoi portoni storici e dalle vetrine dei suoi negozi si levi il profumo della mantecatura della pasta rielaborata dai primi otto dei diciotto chef che parteciperanno all’evento.

Queste immagini, questi pensieri e questi sogni hanno, però, sostanza e sono finalmente diventati realtà perché la festa della pasta di Gragnano è cominciata incantando gli occhi e seducendo il palato di migliaia di avventori attratti dall’importanza dell’evento che, da quest’anno, assume contorni internazionali. Un’intera comunità e i suoi industriosi pastifici uniti nel consorzio, parte trainante della kermesse, ribadiscono che quando si dice Gragnano si parla di pasta, l’alimento più famoso al mondo che, da ieri, ha trovato una nuova casa a Palm Beach, in Florida, in seguito alla firma di un protocollo d’intesa tra il Sindaco Aniello D’Auria e la senatrice Maria Sachs. “La Florida – ha affermato la rappresentante USA – è fra i maggiori importatori di pasta di qualità. Questo accordo segna un ponte di sviluppo morale ed economico fra due popoli”.

“Un ponte nel segno della bontà perché è la bontà che salverà il mondo – come ha affermato Federico Quaranta, noto conduttore tv e animatore del primo dei tanti convegni in programma durante questa tre giorni -. Sì, perché, è la bontà del gusto e della trasformazione di grano, semola, acqua e vento a far sì che questo prodotto, qui, trovi le migliori condizioni al mondo per diventare speciale. Ed è stato in nome bontà delle emozioni e delle relazioni fra esseri umani che il primo premio “Gragnano città della pasta” è stato conferito all’associazione “Fare per bene”. L’organizzazione, scossa dalla tragedia che ha colpito la città, ha lanciato il progetto scolastico “Mai più un banco vuoto” dove il banco vacante è quello lasciato da ragazzini che arrivano a compiere gesti estremi poiché esasperati da vessazioni e atti di bullismo. “Le persone hanno bisogno di altri gesti e di ascolto come quelli mostrati con grande sensibilità dal governatore Vincenzo De Luca, arrivato in occasione dell’inaugurazione, che ha voluto discutere privatamente e a lungo con i genitori del piccolo Alessandro, sottolinea il sindaco D’Auria”.

Il sindaco, che ha consegnato il premio, raffigurante una mano in bronzo che stringe fra le dita una spiga di grano, commosso, ha detto che questa festa “è la celebrazione della cultura gragnanese che nasce dalla trasformazione del grano grazie all’ingegno alimentato da fattori naturali straordinari. La cultura, però, è anche quella della vita che si fa nutrire di relazioni, interessi e speranze per il futuro fra i banchi di scuola”.

La bontà è stata quella raccontata da un altro importante ospite, Erri De Luca, legandosi a ricordi della sua infanzia dove la pasta era faceva da contorno a conversazioni familiari ed è stata al centro della sopravvivenza del genere umano quando bisognava innanzitutto sostentarsi.

Parole, le sue, che hanno poi lasciato spazio, a poco a poco, alle luci e a spettacoli mozzafiato lungo le strade della nostra città. Ballerine, acrobati ed artisti hanno dato vita a performances di elegante raffinatezza ed funambolici numeri sui balconi dei palazzi, i campanili delle chiese, gli atri dei portoni. A suo modo è stato ospite anche Totò, le cui immagini della famosa mangiata di spaghetti di “Miseria e nobilità” sono state proiettate sulla facciata di un palazzo diventato gigantesco cinema all’aperto. L’effetto “wow” della prima giornata ha incluso tutti, di qualsiasi fascia d’età, perché anche i bambini hanno potuto mettere le mani in pasta, diventando chef per una notte (ma sarà così fino a domenica) nei laboratori didattici. Accolti da un gigantesco robot fatto di luci, il fiume umano che è scorso da via Roma ha assaporato la maestria dei primi chef negli stands di via Roma che hanno cucinato la pasta con le patate, con le cozze, fritta, alla genovese, alla puttanesca, alla Nerano. Un viaggio nei sapori della tradizione e della rielaborazione dove in un piatto i gragnanesi, forse, hanno visto finalmente il vero volto della loro città e gli avventori venuti da altri comuni, di Gragnano, ne hanno assaporato l’anima prima con gli occhi e poi col palato.

Gli appuntamenti di domenica 11 settembre

Il programma dei convegni di domenica 11 settembre prevede, alle ore 17, l’incontro sul tema ‘Formazione e rafforzamento delle competenze per un’ulteriore crescita delle aziende e del territorio: ITS come opportunità strategica’. Intervengono Roberto Sanseverino, presidente ITS Newtech Acadeny SI, Raffaele Sibilio, professore di Sociologia Generale all’Università mdi Napoli Federico II, Lucia Fortini, assessore regionale alla Pubblica Istruzione.

Alle ore 18 confronto sul tema ‘Radici e ali della Pasta di Gragnano: l’enogastronomia quale asset per lo sviluppo dei territori. Coordina Ludovico Solima, docente di Management delle imprese culturali all’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, docente di Management dei musei all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, direttore designato del MuPaG (Museo della Pasta di Gragnano). Intervengono, tra gli altri, Mariella Verdoliva, presidente Fondazione Monti Lattari; Felice Casucci, assessore al Turismo della Regione Campania; Pietro Pentangelo, sindaco di Corbara; Andrea Gaudino, vice sindaco e assessore al Turismo di Gragnano; Tristano Dello Ioio, presidente Ente Parco Monti Lattari.

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