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Da Intesa Sanpaolo 2 milioni a Space Factory per il satellite Irenesat-Orbital

NAPOLI – Intesa Sanpaolo ha accordato un finanziamento di due milioni di euro, attraverso la linea NOVA+, all’azienda campana Space Factory, nata come start-up nel 2015, per il completamento e lo sviluppo del mini satellite Irenesat-Orbital, e per i servizi in orbita per esperimenti scientifici.

La Space economy comprende diversi settori economici che vanno dall’esplorazione alle tecnologie, alle applicazioni, ai prodotti e servizi che nascono dall’ambito spaziale e che possono avere diversi impieghi nella vita di tutti i giorni. La Ricerca e l’innovazione tecnologica, riconosciute in generale come principali leve competitivie, rappresentano in questo specifico ambito un fattore imprescindibile per lo sviluppo.

Al fine di supportare gli investimenti in R&S, Intesa Sanpaolo ha sviluppato uno strumento di finanziamento innovativo (Nova+ Space&Security), unico nel panorama bancario, in grado di finanziare gli assets intangibili, ossia le idee e i progetti dirompenti in ambito Space Ecnomy, in linea con gli obiettivi della European Space Strategy e del Piano Nazionale Space Economy, tenendo conto delle caratteristiche specifiche del settore, della fase di sviluppo in cui si trova l’impresa e dei progetti di investimento che si intende realizzare.

Space Factory ha progettato e realizzato con le società spaziali ALI e MARSCENTER un Mini-laboratorio, denominato MiniLab, per effettuare esperimenti nello Spazio in condizioni di microgravità. ALI e Space Factory hanno, inoltre, in collaborazione con il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), sviluppato la piattaforma tecnologica di rientro IRENE® – Italian Re-Entry nacellE – che rappresenta una soluzione unica a livello internazionale per dotare sistemi spaziali (ad esempio mini/microsatelliti, capsule o altri sistemi orbitali di diverse dimensioni), di una capacità di rientro autonoma dallo Spazio e loro riutilizzo. Sulla base del piano di sviluppo aziendale la Società è oggi impegnata nella realizzazione del minisatellite IRENESAT-ORBITAL.

Grazie all’iniziativa di R&S supportata da Intesa Sanpaolo con il finanziamento NOVA+ Space, la Space Factory intende raggiungere per IRENESAT-ORBITAL una certificazione al volo TRL 9, necessaria per la sua industrializzazione e per l’attivazione in orbita dei servizi per esperimenti scientifici.

“Siamo particolarmente orgogliosi di poter contribuire a un progetto così importante per la Campania, che oltre al valore scientifico in sé può rappresentare anche un’occasione di rilancio per l’economia e l’occupazione nel nostro territorio – afferma Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo – Il settore aerospaziale campano garantisce da sempre un significativo valore aggiunto all’economia regionale e a tal proposito voglio ricordare l’accordo con il Distretto Aerospaziale della Campania, siglato di recente: strumento che ci consente di accelerare la crescita dell’intera filiera del comparto, a partire dai processi di sviluppo tecnologico e di internazionalizzazione delle imprese della Space Economy attraverso nuovi strumenti finanziari studiati per rispondere efficacemente alle loro esigenze”.

“Il finanziamento Nova+ concesso da Intesa Sanpaolo a Space Factory – dice Mario Mustilli, Advisor di Space Factory – è il riconoscimento ad un percorso di alta innovazione che la società ha intrapreso nel settore Spaziale con la individuazione di servizi e prodotti ad alto valore aggiunto e strategico. Ciò segnala come da grandi progetti di ricerca possano trarre vantaggio l’economia produttiva della zona, la conseguente produzione nel tempo di nuovi posti di lavoro ed il coinvolgimento dei nostri migliori giovani laureati. Infine, viene confermato l’impegno di una banca centrale nel sistema Paese, come Intesa Sanpaolo, che, con atti concreti, intraprende un percorso di sostegno a progetti del Sud ad alto contenuto tecnologico e di ricerca che fa ben sperare per il futuro della Campania e del Mezzogiorno”.

“Space Factory è una delle più interessanti realtà dell’aerospazio Campano – dichiara Luigi Carrino, Presidente Distretto Aerospaziale della Campania – I suoi progetti rappresentano una chiara dimostrazione dell’alta capacità innovativa delle aziende Spaziali presenti sul nostro territorio. Sono particolarmente soddisfatto che il primo finanziamento ottenuto all’interno dell’accordo tra il DAC e Intesa Sanpaolo riguardi una realtà tanto promettente quale è la Space Factory”.

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è il maggior gruppo bancario in Italia – punto di riferimento di famiglie, imprese e dell’economia reale – con una significativa presenza internazionale. Il business model distintivo di Intesa Sanpaolo la rende leader a livello europeo nel Wealth Management, Protection & Advisory e ne caratterizza il forte orientamento al digitale e al fintech. Una banca efficiente e resiliente, è capogruppo di fabbriche prodotto nell’asset management e nell’assicurazione. Il forte impegno in ambito ESG prevede, entro il 2025, 115 miliardi di euro di finanziamenti impact, destinati alla comunità e alla transizione verde, e contributi per 500 milioni a supporto delle persone in difficoltà, posizionando Intesa Sanpaolo ai vertici mondiali per impatto sociale. Intesa Sanpaolo ha assunto impegni Net Zero per le proprie emissioni entro il 2030 ed entro il 2050 per i portafogli prestiti e investimenti, l’asset management e l’attività assicurativa. Convinta sostenitrice della cultura italiana, ha sviluppato una rete museale, le Gallerie d’Italia, sede espositiva del patrimonio artistico della banca e di progetti artistici di riconosciuto valore.

Space Factory

Space Factory Srl, nata nel 2015 come start-up innovativa nell’ambito del Bando Smart & Start del Ministero dello Sviluppo Economico gestito da Invitalia e che ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico nel settore spaziale, della meccanica avanzata, ICT e telecomunicazioni.

 

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