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Dalla Blockchain al Bitcoin: il glossario della finanza decentralizzata

ROMA – De.Fi. Mindset Forum è, primo evento italiano dedicato alle opportunità di business della Finanza Decentralizzata e della Cryptoeconomy.

Seguendo gli interventi dei relatori gli oltre 200 partecipanti hanno potuto ricevere le informazioni di base per la comprensione del fenomeno che sta rivoluzionando il concetto di finanza.

Il moderatore Stefano Santori, un profilo da formatore e business coach, ha condotto gli iscritti sulla via dell’apprendimento delle nozioni base e di concetti complessi che sono alla base della finanza decentralizzata e della funzione delle criptovalute. “Ma non ci si sveglia esperti da un giorno all’altro – ha spiegato Santori – bisogna essere disponibili ad un cambiamento. Cambiamento di mentalità, di disponibilità mentale, di apertura alle idee nuove: il Mindset che volutamente abbiamo richiamato nel titolo del convegno. La mentalità giusta per approcciare le problematiche poste dalla ‘Defi finance’, la finanza decentralizzata”.

Nelle prime tre relazioni di formatori, Tamara Belardi, Pietro Azzara e Giulia Brusco, hanno illustrato con chiarezza le nozioni chiave della finanza decentralizzata, a partire dal concetto di blockchain, fino a sciogliere gli acronimi delle operazioni, spiegando quali sono e come funzionano le piattaforme per arrivare, infine, a chiarire cosa sono le criptovalute e su quali premesse si basa il loro funzionamento.

Gli interventi sono ancora disponibili per chi volesse collegarsi alla registrazione dell’evento e scegliere l’argomento da approfondire. Basta digitare l’indirizzo www.defimindset.it.

L’esperienza dell’analista finanziario, dell’addetto che si confronta ogni giorno sul mercato ha invece portato il dibattito sul piano operativo.

Marco Mottana, cofondatore di CFX Quantum, ha esordito parlando di criptovalute e mercati finanziari. Dal 2015 il Bitcoin ha presentato una tendenza rialzista continua, arrivando a superare, nel maggio 2021, la soglia di 60mila dollari. Oggi è in leggera flessione, ma si può definire una correzione. Basta osservare la curva delle quotazioni, depurata dalle oscillazioni estemporanee. È la 14ma valuta al mondo, quindi al livello di un medio paese occidentale, ma con una differenza: ha un numero definito di pezzi sul mercato, mentre do dollari, euro e altre valute, se ne stampano in continuazione, aumentando il livello di inflazione. Volendolo comparare con la classifica delle aziende con il valore più alto al mondo è il 7° raggruppamento al mondo, subito dopo Facebook. Numeri impressionanti, che fanno escludere che il fenomeno possa esaurirsi presto, come adombrato da economisti poco fiduciosi.

A margine del convegno, Mottana ha poi annunciato il nuovo prodotto che CFX sta per lanciare sul mercato: 01 Quantum. Una carta prepagata che consente gratuitamente tutte le operazioni bancarie e con una caratteristica in più: permette di investire piccole somme nel mercato delle criptovalute senza rischio e con un rendimento dell’1% al mese. In sostanza 12% all’anno.

Da qui il nome: ZeroOne, zero rischio 1 per cento rendimento mensile. Caratteristiche rese possibili dall’utilizzo dei fondi in deposito con il metodo dell’arbitraggio che consente di effettuare tante operazioni che producono un flusso costante di piccoli risultati senza rischio di mercato.

Alessandro Toschi, Ceo AM Advisor, si è interrogato sul problematico rapporto tra innovazione, regolamentazione e tutela del pubblico.

“La recente proposta europea del 24 settembre 2020 su mercato dei cripto-servizi e finanza digitale – commenta Toschi – solleva non pochi dubbi per l’assenza di riferimenti alle entità decentralizzate e a tutto il settore, in fase di assoluto sviluppo, della Finanza Decentralizzata cosiddetta DeFi. Se non opportunamente considerati, si potrebbero rilevare due distinti scenari. Nella prima ipotesi la Proposta impedirebbe una chiara e coerente regolamentazione e porterebbe gli operatori, non considerati al momento, ad operare in via continuativa con le loro strutture intangibili. La seconda ipotesi – conclude con un po’ di preoccupazione il Ceo di AM Advisor – non prevedendo alcuna regolamentazione, porterebbe a ritenere vietati i servizi offerti dagli operatori della finanza decentralizzata”.

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