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D’Angelo: Non sono abituato a ritirarmi, chi vuole si confronti sulle cose da fare

NAPOLI – Oltre duemila persone hanno preso parte alla festa per il Trentennale di Gesco che di fatto ha segnato anche l’apertura della campagna elettorale del suo presidente Sergio D’Angelo, candidato a sindaco di Napoli.

“Le persone devono tornare a riconciliarsi con la politica e con le istituzioni . Ci toccava fare un passo in avanti, non dare semplicemente una mano. – ha esordito sul palco dove lo avevano preceduto per il loro endorsement Diego Maradona jr (nuovo allenatore del Napoli United, una delle realtà collegate a Gesco), l’attore Gianfranco Gallo, lo scrittore Angelo Petrella, l’archeologa e scrittrice Serena Venditto.

“Abbiamo assistito al festival dei sondaggi, ma chi li ha fatti? Sembrano le previsioni meteo di Bernacca, che negli anni Sessanta sbagliava tutto per la mancanza di strumenti tecnologici. Non spiegherebbe altrimenti la partecipazione di questa sera. Questa è una scommessa collettiva, non solo mia ma di noi tutti. È cresciuta la consapevolezza che la politica non la si fa solo nei palazzi e nei partiti – ha spiegato l’imprenditore, sostenuto nella sua corsa al Comune dalle liste «Tutto il bello di Napoli con Sergio D’Angelo», «La Città che vogliamo con Sergio D’Angelo» e «Lista civica per Napoli – SiAmo Napoli».

Napoli – Terme di Agnano: festa per i 30 anni di Gesco
ph: Roberto Della Noce

Tanti i volti noti visti fra la gente: Valentina de Giovanni, presidente Ami Napoli, l’avvocato Alessandro Senatore, Anna Ceprano, presidente Legacoopsociali Napoli, Pina Colosimo, leader di Agci. Il presidente della III municipalità Ivo Poggiani, il presidente del consiglio comunale di Napoli Sandro Fucito, l’ex capogruppo di DeMa Rosario Andreozzi, il consigliere comunale Mario Coppeto , l’ex assessore comunale Monica Buonanno, il presidente di ArciGay Antonello Sannino di Arcigay.

“Ogni tanto qualcuno fa capolino e vorrebbe cooptarci, dicendo che D’angelo si ritira: chi mi conosce, fa fatica a credere alle parole che legge sui giornali. Non sono abituato a ritirarmi, qualche volta mi sono dovuto confrontare con la sconfitta, ma mai a ritirarmi. Se poi c’è qualcuno disponibile a confrontarsi sulle cose da fare, noi siamo interessati a questo tipo di dialogo. – ha specificato il candidato sindaco -. Ci sono cose che si possono fare da subito, senza fare l’elenco dei problemi che affliggono la città e di seguito il repertorio delle buone intenzioni. Qui invece proviamo a dire cosa si può fare, come e quando, stabilendo l’ordine delle priorità, perché pensiamo che si deve fare una piccola rivoluzione. Il primo passo da fare è accelerare la digitalizzazione della macchina amministrativa. E per farlo, subito, la mia idea è promuovere, con le prime risorse del Recovery, un concorso per l’assunzione immediata di 500 giovani talenti che possano portarci verso la riforma del sistema. Una pubblica amministrazione può dirsi efficiente e innovativa quando riesce a garantire servizi rapidi e di alta qualità ai cittadini”.

(ph. Roberto Della Noce) 

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