Privacy Policy Debutto alle Ville Vesuviane per 'Così è (se vi pare)' firmato da Luca De Fusco - Sud Notizie
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Debutto alle Ville Vesuviane per ‘Così è (se vi pare)’ firmato da Luca De Fusco

ERCOLANO (Na) – Andrà in scena in prima assoluta sabato 17 settembre (ore 21) a Villa Campolieto, nell’ambito delle Ville Vesuviane-Progetto ‘700, rassegna organizzata dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, con la direzione artistica di Giuseppe Dipasquale, Così è (se vi pare), un grande classico del teatro di Pirandello, rivisitato da Luca De Fusco che firma così la sua sesta regia pirandelliana.

Protagonista del testo che indusse Giovanni Macchia a elaborare la teoria della “stanza della tortura”, è Eros Pagni (alla sua terza collaborazione con De Fusco), l’allestimento è coprodotto dal Teatro Stabile di Catania, dal Teatro Biondo di Palermo, dalla Compagnia La Pirandelliana e dal Teatro Sannazaro di Napoli.

Una chiusura del cerchio per De Fusco, che dopo aver tanto studiato Pirandello, interpretandolo spesso proprio alla luce di quella teoria che Macchia formulò attorno al Così è (se vi pare) diretto da De Lullo, approda infine a questo testo, uno dei più compiuti sotto ogni punto di vista e quello in cui diventa più che mai chiaro il senso del teatro come processo.

Nel rispondere agli altri e nel dialogare tra loro, la signora Frola e il signor Ponza non hanno infatti più bisogno di fingere che il pubblico non esista: è anzi proprio al pubblico che parlano, ognuno difendendo se stesso e ognuno cercando di dimostrare i difetti e la pazzia dell’altro.

È proprio questo processo di messa a nudo di sé stessi e di racconto della propria vicenda la tortura di cui parla Macchia: una sofferenza atroce, ma allo stesso tempo un bisogno ineludibile, l’unico modo per rivendicare la propria esistenza. Un bisogno che, oggi più che mai, siamo tutti in grado di comprendere e di fronte al quale ci riveliamo vulnerabili, anche attraverso l’ossessiva esigenza di condivisione che passa dalla socialità virtuale: Pirandello aveva già intuito che non raccontarsi è come non esistere e ne aveva presagito le conseguenze insieme a quelle della morbosa curiosità dello sguardo altrui.

Ecco perché De Fusco sceglie di bandire ogni elemento grottesco dalla rappresentazione, prediligendo una chiave interpretativa di ispirazione kafkiana, improntata all’incomprensibilità e al mistero, collocando i personaggi al centro di uno spazio angusto e oppressivo, che potrebbe essere il cortile di un manicomio o un insieme di palchi teatrali.

Il cast parte dal gruppo già protagonista dell’edizione dei Sei personaggi diretta da De Fusco, ripresa dalla Rai e acclamata in tutto il mondo, con Eros Pagni, Anita Bartolucci, Giacinto Palmarini, Lara Sansone, Paolo Serra, che qui si mescoleranno con gli attori spiccatamente pirandelliani dello stile siciliano.

Lo spettacolo dopo il debutto assoluto alle Ville Vesuviane aprirà la stagione del Teatro Stabile di Catania il 4 novembre (con repliche fino al 13).

 

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