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Fincantieri, Fim-Cisl Napoli: L’azienda rispetti gli impegni presi

CASTELLAMMARE DI STABIA (Na) – “Sono trascorsi ormai più di due anni da quando l’azienda ha presentato alle organizzazioni sindacali il piano di rilancio del sito di Castellammare, legato ad investimenti importanti, congiuntamente ad una quota parte delle Istituzioni regionali e nazionali, per un importo complessivo di 110 Milioni di euro. Ma fino ad oggi nulla di tutto questo”. E’ quanto affermano Biagio Trapani e Francesco Griffo, rispettivamente segretari generale della Fim Cisl Napoli e territoriale Fincantieri a margine della protesta presso il comune.

“Gli investimenti prevedevano l’abbattimento dello scalo e la possibilità di costruire un naviglio intero di dimensioni maggiori. Ci fu detto che ci sarebbe stata una modifica del layout del cantiere in modo da razionalizzare gli spazi e rendere più fluide le produzioni; alcuni settori produttivi dello stabilimento sarebbero dovuti diventare poli all’avanguardia dell’intero gruppo e si sarebbe rimodellata la pannel- line per aumentare la qualità del prodotto – proseguono i sindacalisti – Invece si continuano a costruire tronconi e ci si è strutturati solamente per essere l’officina dei cantieri del nord est. L’autorità portuale mette al centro del rilancio dell’area stabiese progetti turistici relegando l’attività industriale di Fincantieri in un angolino. L’azienda sempre più silente sembra allontanarsi dalla città, vanificando il grande connubio creatosi nel corso della storia, tra la fabbrica e i cittadini di Castellammare”.

La Fim Cisl ha sempre ritenuto il cantiere stabiese ricco di competenze professionali, espresse anche nell’ultimo grande impegno che ha visto nel maggio 2019 il varo della LHD Trieste della Marina Militare, alla presenza del Capo dello Stato Presidente Sergio Mattarella. “Pertanto, nel dichiararci solidali con le preoccupazioni dei lavoratori – concludono i due sindacalisti – , auspichiamo quanto prima un incontro in sede di Unione Industriali, peraltro già richiesto dal sindacato, dove l’azienda possa chiarire e confermare gli impegni già assunti anzitempo sullo sviluppo dello storico cantiere di Castellammare”.

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