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Giornata della Memoria: ‘uMani’, l’installazione migrante di Pagano

ROMANO CANAVESE (To) – Il lungo viaggio di “uMani”, cominciato nel castello longobardo di Monteverde, in Irpinia, e che ha già toccato sette regioni nei primi cinque mesi, prosegue in Piemonte. In questo lasso di tempo, si è imposta all’attenzione del pubblico come uno dei progetti di arte visiva più interessanti del momento, e la sua notorietà è cresciuta al punto che l’opera, simbolo dell’accoglienza, della resilienza, dell’inclusione, che gira l’Italia in cerca di una casa, proprio come gli ultimi e i più fragili, è stata scelta come simbolo delle celebrazioni della Giornata della Memoria da parte del Comune piemontese di Romano Canavese.

Il Comune del Canavese, dove l’opera sta compiendo un piccolo tour, reduce dall’esposizione a palazzo Gromo Losa (Biella), la ospiterà infatti fino al 31 gennaio.

“Non possiamo dimenticare una delle pagine più orribili della storia del genere umano”, dice il sindaco Oscarino Ferrero, “dobbiamo imparare come anche nella vita quotidiana sia importante intervenire in tempo quando un uomo o un popolo vengono offesi, discriminati, e non girare lo sguardo dall’altra parte. A nostro parere l’opera di Flavio Pagano ‘uMani’ rappresenta tutto questo. Rappresenta la sofferenza e l’indifferenza, l’emarginazione e l’inclusione. La solitudine e l’accoglienza. Abbiamo quindi pensato di realizzare un manifesto che unisse il concetto di entrambi, un passato da non dimenticare è un presente da salvaguardare.”

Anima del tour di ‘uMani’ nel Canavese è un personaggio straordinario, Alessandro Actis Grosso, di Rodallo, infaticabile promotore della cultura e di iniziative per il sociale. A lui si deve fra l’altro l’ideazione del fortunato progetto “Inciampare nella cultura” che vuole creare in ogni città una Via dei Poeti, ponendo nei luoghi pubblici una mattonella con incise frasi e poesie. Su ognuna di esse viene inciso anche l’indirizzo del sito web del concorso letterario www.amilcaresolferini.com nel quale la mattonella viene geolocalizzata per rendere possibile “mappare” tutte le diramazioni dell’iniziativa in Italia e nel mondo.

Il concorso Solferini è realizzato in collaborazione con Giovanni Ponzetti, storico presidente di giuria, e da esso nascono le steli in cotto di Castellamonte, che vedono la poesia del vincitore incisa su queste opere d’arte e affissa sui muri di Rodallo: non a caso questo incredibile Paese dei Poeti si trova non lontano dai luoghi indissolubilmente legati alla memoria e all’arte del grande Guido Gozzano.

In Campania, il primo paese ad aderire all’iniziativa “Inciampare nella cultura” è stato Monteverde. Ma molte realtà e personaggi illustri hanno già appoggiato l’iniziativa, in Italia e all’estero. A partire dalla Senatrice Liliana Segre, che l’ha posta presso la presidenza del Senato Italiano.

A marzo “uMani” lascerà il Piemonte, dove l’ultima tappa sarà a Cambiàno, e in primavera comincerà la sua discesa verso la Sicilia. Intanto, ovunque è stata accolta da entusiasmanti recensioni e dal favore dei numerosi visitatori: “La gente la ama per la sua semplicità e per il suo essere essa stessa migrante, come le persone che racconta ”, spiega Pagano, “per questo è fatta di ferro e di luce, per simboleggiare il contrasto fra la durezza della vita e la tiepida leggerezza dell’amore. Il fatto che sia stata scelta per celebrare un giorno sacro come questo, è per me motivo di infinito orgoglio e gratitudine.”

L’arrivo a Napoli è previsto in giugno.

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