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I vini dell’Alto Piemonte in trasferta a Napoli il 30 e 31 maggio 2021

NAPOLI – Il Consorzio Tutela Nebbioli dell’Alto Piemonte conferma – dopo diversi rinvii dettati dal prolungarsi dell’emergenza sanitaria – le date dell’edizione di Taste Alto Piemonte Napoli: domenica 30 e lunedì 31 maggio 2021, i Nebbioli dell’Alto Piemonte sbarcheranno nel capoluogo campano, con un format tutto nuovo, ma soprattutto sicuro. La celebre produzione piemontese sarà presentata negli spazi dello storico Eurostars Hotel Excelsior, sul lungomare (via Partenope 48), con la formula della masterclass con degustazione.

Nella due giorni si svolgeranno 8 masterclass: 5 masterclass nella giornata di domenica e 3 in quella di lunedì. Ogni masterclass prevedrà una prima parte di introduzione e inquadramento sul territorio e sulle dieci denominazioni tutelate dal Consorzio, seguita da una degustazione guidata. Le denominazioni presentate saranno: Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC, Valli Ossolane DOC.

Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte dal 1999 tutela, valorizza e promuove l’immagine di questi vini delle province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. Ne diffonde la conoscenza e promuove iniziative atte a valorizzare le storiche Denominazioni di Origine: due Docg (Gattinara e Ghemme) e otto Doc (Boca, Bramaterra, Colline Novaresi, Coste della Sesia, Fara, Lessona, Sizzano e Valli Ossolane). Le aziende che aderiscono al Consorzio rappresentano la quasi totalità della produzione; sono presenti marchi di antichissima tradizione locale insieme ad altri di nascita recente e aziende di dimensioni importanti così come aziende con produzioni limitatissime.

Questa formula di evento è stata fortemente voluta ed organizzata dal Consorzio Tutela Nebbioli dell’Alto Piemonte con la collaborazione di Ais Campania. Le masterclass  saranno  aperte al pubblico, operatori di settore e stampa e saranno realizzate grazie al prezioso contributo di Mauro Carosso, delegato Ais Torino, profondo conoscitore dei vini alto piemontesi.

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