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Il 12 luglio 1963, cinquantotto anni fa, nasceva la legge italiana sui Doc

Il 12 luglio 1963, cinquantotto anni fa, la prima legge italiana di tutela Doc la Denominazione di origine controllata per i vini. A questa ricorrenza la rubrica ‘Accadde in città’ del sito Anci (www.anci.it) dedica le testimonianze video dei sindaci di alcuni Comuni beneficiari del marchio d’eccellenza: Marsala, San Gimignano, Valdobbiadene e Alba.

La tradizione del liquore Marsala, marchio DOC dal 1969, è legata a “due figure di fama internazionale – dichiara il sindaco Massimo Grillo – alla volontà di investire sul territorio di Vincenzo Florio, grande imprenditore dell’800, che con lungimiranza riuscì a far arrivare il vino sulle tavole di tutto il mondo, e a Marco De Bartoli, vignaiolo da sempre e simbolo del territorio marsalese”. E il primo cittadino promette che “dopo decenni di ritardi nascerà il tanto atteso Museo del Vino, che sarà in rete con i Musei vinicoli di tutto il mondo”.

“Il 6 maggio 1966 la Vernaccia, regina bianca in una terra di rossi, ha ottenuto, prima in Italia, l’ambito riconoscimento, e l’unico vino citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia, nel Canto XXIV del Purgatorio”. Così Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano, per il quale è stato “fondamentale l’impulso dei produttori che, sentendosi parte di una comunità fatta di valori, progetti, sogni e ambizioni, hanno dato vita al Consorzio del vino Vernaccia di San Gimignano, cui è seguito nel 1993 il riconoscimento DOCG”.

Altra eccellenza del Belpaese è Valdobbiadene, “una storia, iniziata nel 1876 con la fondazione della prima Scuola enologica italiana – spiega il sindaco Luciano Fregonese -. Un territorio votato alle bollicine dal 1946, con la fondazione della Confraternita di Valdobbiadene e del Consorzio di tutela del Prosecco superiore di Conegliano”. Ma fiore all’occhiello è “la Strada del Prosecco e dei vini dei Colli di Conegliano del Valdobbiadene, la prima riconosciuta in Italia, marchio DOC nel 1969, DOCG nel 2009 e Patrimonio Unesco nel 2019”.

Il Barolo, “Re dei vini e vino dei Re – spiega invece Carlo Bo, primo cittadino di Alba – è una eccellenza del territorio, cuore pulsante delle aree vitinicole delle Langhe, motore potente e prestigioso che fa viaggiare nel mondo le nostre specialità enogastronomiche”. Vino DOC nel 1966 e DOCG nel luglio 1980, un riconoscimento per il territorio e per la città, nel 2014 Patrimonio mondiale dell’umanità. Infine, il sindaco annuncia che “nel 2022 Alba ospiterà la Global Conference on Wine Tourism, il più importante Forum mondiale dedicato al turismo enologico”.

(Licenza Creative Commons)

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