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Studio di Usco Potenza (Asp Basilicata) e Unibas su PharmacologyOnLine

POTENZA – Un importante lavoro scientifico, significativo nel suo genere per studio e abstract, realizzato da una collaborazione tra la USCO (Unità Speciale Covid) del Distretto della Salute di Potenza dell’Asp Basilicata, dal Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi della Basilicata e da un dottorato di ricerca internazionale (International PhD Programme “Sciences”), è stato pubblicato sulla rivista scientifica “PharmacologyOnLine”.

Il titolo del lavoro è ‘The monitoring model for Covid-19 patients in the context of territorial medicine: the experience of the Covid Special Unit (USCO) of Potenza’ (‘Il modello di monitoraggio per pazienti Covid-19 nel contesto della medicina territoriale: l’esperienza dell’Unità Speciale Covid-USCO di Potenza’). Tra gli autori (l’elenco completo in calce), il Direttore Sanitario dell’Asp Basilicata, dottor Luigi D’Angola, il Direttore del Distretto della Salute di Potenza dell’Asp, dottor Sergio Molinari, il Referente della Usco di Potenza, dottor Michele Sangregorio, la dottoranda dell’Unibas, dottoressa Federica Giuzio, la ricercatrice del DiS dell’Unibas, Maria Grazia Bonomo.

Scopo del lavoro (consultabile integralmente al link pharmacologyonline.silae.it/files/archives/2021/vol1/PhOL_2021_1_A028_Giuzio.pdf ) è quello di descrivere l’organizzazione e l’esperienza maturata dall’Unità Speciale Covid di Potenza (Regione Basilicata, Italia) nei mesi di attività nell’emergenza Covid-19. Descrive inoltre come l’utilizzo degli strumenti informatici abbia notevolmente semplificato la gestione territoriale dei casi Covid-19 sospetti e confermati.

Il ‘ricovero domiciliare’ è diventato il nuovo modello di assistenza per l’Unità di Potenza, con un significativo e moderno utilizzo della telemedicina, dell’autocontrollo e dell’assistenza medico-infermieristica domiciliare. Creare nuove prospettive all’interno di una riforma del Sistema Sanitario Nazionale come proposta di gestione territoriale dei pazienti Covid-19 non critici è, quindi, il messaggio chiave del lavoro. Lo studio lancia dunque le basi per la costruzione di un nuovo modello sulla presa in carico dei pazienti cronici.

 

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