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Invimit, affidati i lavori dell’ex Manifattura Tabacchi a Bari

BARI – È stata pubblicata la determina di aggiudicazione dei lavori di riqualificazione e ristrutturazione dell’Ex Manifattura Tabacchi di Bari, di proprietà del Fondo i3 Università, gestito da Invimit SGR, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il progetto, candidato dalla SGR in partenariato con il CNR e il Comune di Bari, ha ricevuto un contributo di 20 milioni di euro di fondi del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC) finalizzato ad integrare, con risorse nazionali, gli interventi del PNRR. L’immobile ospiterà la nuova sede dell’area di ricerca del Cnr di Bari, che ospiterà 180 laboratori di sperimentazione e 850 ricercatori.

L’appalto è stato aggiudicato in favore del Raggruppamento temporaneo di imprese composto da S.A.C. Società Appalti Costruzioni S.p.A. in qualità di mandataria ed Edil Alta S.r.l. in qualità di mandante, su 8 offerte presentate. I lavori, che ammontano a 26,5 milioni di euro oltre I.V.A, dovranno iniziare entro il 31 dicembre 2022 e terminare entro giugno 2026.

La determina arriva con due giorni di anticipo rispetto alla scadenza stabilita per il mantenimento del contributo, che era fissata al 30 settembre. Una notizia che conferma il primato ottenuto a fine giugno, quando il progetto si era posizionato in testa alla graduatoria su 27 ammessi al contributo e 694 totali che hanno presentato la candidatura per la qualità e l’innovazione, la fattibilità, la performance in termini di rispetto dell’ambiente. Ma anche per gli elementi di redditività sociale e di sostenibilità finanziaria, nonché del pieno rispetto dei vincoli e dei criteri del principio “Do No Significant Harm” (DNSH), definito dal Regolamento UE 852/2020 e richiesto come criterio essenziale per ricevere i fondi.

“L’assegnazione dei lavori dell’Ex Manifattura Tabacchi è una grande vittoria per Bari e per Invimit perché rappresenta un’occasione per ottimizzare la spesa pubblica, e quindi abbattere il debito pubblico, ma soprattutto è una grande opera per valorizzare un contesto urbano degradato, il quartiere Libertà, che tornerà allo sviluppo, al lavoro e alla bellezza”, ha sottolineato Nuccio Altieri, Presidente di Invimit. “Con orgoglio, posso dire che siamo stati gli unici in Italia ad aver rispettato i tempi del Pnrr. Un fatto che dimostra come affrontare sfide complesse sia possibile, a patto che ci siano impegno, capacità e professionalità. Le norme di semplificazione del Pnrr – ha continuato Altieri – devono restare strutturali per gli interventi sulle opere e sugli immobili pubblici, solo così cancelleremo in Italia la brutta pagina di ritardi decennali e opere incomplete. La sfida che ci attende oggi è ottenere risultati in tempi rapidi, in linea con gli altri Paesi europei. Per questo motivo, Invimit, insieme al Presidente Decaro, proporrà il modello dell’Ex Manifattura di Bari alla prossima Assemblea nazionale dell’Anci, che si terrà a Bergamo a fine novembre, come modello da esportare in tutti i comuni d’Italia per utilizzare al meglio il patrimonio immobiliare pubblico, contribuire alla riduzione del debito e a ripristinare le situazioni di degrado”.

“La Sgr è uno strumento a disposizione del Paese per raggiungere gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un veicolo dotato di competenze importanti e di risorse umane che fanno la differenza e che hanno dimostrato di poter traguardare obiettivi ambiziosi”, ha dichiarato Giovanna Della Posta, Amministratore Delegato di Invimit. “Abbiamo rispettato i tempi e ottenuto un ottimo risultato. Il tutto garantendo la massima competitività agli operatori che hanno partecipato. Le nostre parole chiave, in pratica, sono state trasparenza e parità di accesso”, ha concluso.

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