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Italia e Germania al lavoro per approcci innovativi ai siti Unesco di epoca romana

ERCOLANO (NA) – Orientamento strategico, fattori di successo, rischi e sfide nella conservazione dei siti del patrimonio romano: tutti questi sono gli argomenti di discussione dell’incontro informale del 18 ottobre 2021, tra il Parco Archeologico di Ercolano, la Fondazione Packard e una delegazione tedesca dello stato federato della Germania Renania-Palatinato, guidata dal Ministro degli Interni del Land, Roger Lewentz (responsabile della Direzione Generale dei Beni Culturali e dei siti comunali romani).

E’ dal 2017 che lo stato tedesco della Renania-Palatinato sta intensamente lavorando su una strategia di sviluppo per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio di età romana. Con il recente riconoscimento UNESCO del Limes germanico inferiore dalla Renania-Palatinato al Mare del Nord, l’argomento ha acquisito maggiore importanza.

Lo scopo della visita e degli incontri con i colleghi di Ercolano è confrontarsi sulle esperienze e costruire insieme una rete più ampia tra i sito di epoca romana mirata a condividere suggerimenti e buone pratiche. “A pochi giorni dalla conclusione del Seminario UNESCO sui Visitor Center, il Parco incontrerà i colleghi tedeschi insieme ai rappresentati della Fondazione Packard che ci affiancano nella gestione del sito, caso unico in Europa (e forse anche nel mondo) di una innovativa collaborazione pubblico-privato che ha giustamente fatto scuola a livello internazionale– dichiara il Direttore Sirano – Metteremo a confronto le nostre esperienze sui temi di come mettere in campo positive interazioni tra patrimonio romano, turismo, opportunità di lavoro, sviluppo locale e regionale. Si tratta di un’altra visita importante che conferma Ercolano come grande laboratorio a cielo aperto per elaborare buone pratiche”.

La delegazione del Ministero tedesco ha visitato il Parco Archeologico di Ercolano, il Museo Archeologico virtuale di Ercolano, la Villa di Oplontis e anche Pompei.

“Ringrazio sinceramente il dott. Sirano e il dott. Thompson per aver dedicato tempo alla visita della delegazione renano-palatinese e ai loro interventi estremamente interessanti – dichiara Roger Lewentz -. Il partenariato pubblico-privato di Ercolano è una best-practice europea per il coinvolgimento degli stakeholder, in particolare dei partner locali. Portiamo a casa molti spunti e desideriamo instaurare una collaborazione tra Ercolano e i siti del patrimonio romano in Renania-Palatinato”.

“L’opportunità per una maggiore cooperazione tra i siti designati dall’UNESCO di epoca romana ha un enorme potenziale – conclude Jane Thompson senior manager dell’Herculaneum Conservation Project -. Mettere in comune il know-how in questo momento è vitale, per i gestori del patrimonio che si occupano per la prima volta dei requisiti UNESCO ma anche, e forse soprattutto, per coloro che lavorano in paesi che affrontano sfide particolari in termini di stabilità delle istituzioni e della società civile. Tale rete cattura lo spirito dietro le designazioni dell’UNESCO”.

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