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La “lectio magistralis” del premio Nobel Mukwege a Castel Capuano

NAPOLI – Continua il tour napoletano di Denis Mukwege, premio Nobel per la pace nel 2018: Mukwege ha tenuto la “lectio magistralis” dal titolo “No peace without justice” a Castel Capuano presso il Salone dei busti. Per la prima volta il premio Nobel ha parlato dinanzi al simbolo del proprio Stato: “Il mio è un grido: il Congo ha diritto alla giustizia. Non c’è pace senza giustizia? Da noi non esiste né pace né giustizia, quando ne ho parlato all’Onu l’unica nazione non rappresentata era la mia. Non si riesce a interrompere questo circolo vizioso di violenze, i governanti sono i primo carnefici. Non possediamo i mezzi per vincere queste impunità, per questa ragione chiediamo all’Italia e ai paesi europei di istituire un Tribunale internazionale che possa indagare legalmente sui tanti crimini commessi”. Sono intervenuti Elisabetta Garzo, presidente del tribunale di Napoli, Bruno Zuccarelli e Dina Cavalli, rispettivamente presidente dell’Ordine dei medici e vicepresidente Ordine avvocati, il console del Congo Angelo Melone e il docente universitario Luca Jourdan.

Una targa al premio Nobel è stata donata da Dina Cavalli, vicepresidente del Foro napoletano. “E’ stato un grande privilegio per noi avvocati aver conferito a Mukwege un riconoscimento per il suo operato finalizzato in particolare alla tutela dei diritti e della dignità delle donne. Seppure la sua è stata una “voce nel deserto” il connubio tra fede e lavoro gli ha consentito di compiere numerosi miracoli in un contesto disagiato, seguendo la sua vocazione che ha rappresentato “una forza di fronte alla quale non avevo altra scelta se non continuare”.

Un riconoscimento è arrivato anche da Bruno Zuccarelli: «Il cuore di Napoli si apre ad un uomo che ha saputo onorare la professione medica con le proprie azioni e la propria vita. Un uomo che continua ad essere in prima linea per aiutare le persone che ne hanno bisogno e per combattere attraverso la propria scienza orribili nefandezze. Il suo è un grido di dolore e un insegnamento che deve essere ascoltato da tutti, ancor più in questo frangente di crisi. Oggi più che mai c’è bisogno di una voce che si spenda per la pace. L’Ordine dei medici di Napoli è onorato di conferire questo riconoscimento a Denis Mukwege, che è per noi un esempio e uno stimolo a non arrenderci mai, nonostante le difficoltà».

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