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di Ferdinando Capuozzo (*)

La spesa corrente di tutte le Amministrazioni Comunali dal 2016 al 2019 mediamente è stata di circa 77 Miliardi di Euro all’anno.

All’interno del territorio nazionale si suddivide per il 46% nel Nord, il 22% per il Centro e per il Sud e per la restante parte, il 10%, nelle Isole.

Appare interessante valutare la spesa pro-capite per le diverse aree del Paese.

In questo caso, ancora una volta, emergono le differenze tra il Nord ed il Sud.

Se la spesa corrente pro-capite media su tutto il territorio nazionale ammonta ad Euro 724, ancora una volta, dobbiamo, purtroppo, notare che esistono delle differenze evidenti tra le diverse aree.

Le isole hanno una spesa media pro-capite pari ad Euro 709, nel sud, invece, la spesa scende ad Euro 691, molto simile a quella sostenuta nel Centro Italia, mentre nel Nord Italia la spesa media pro capite raggiunge Euro 813.

I Comuni appartenenti alle Regioni Veneto ed Emilia Romagna hanno la spesa media pro capite più bassa, rispettivamente, pari ad Euro 500, per il Veneto e 588 per Emilia Romagna.

Tale dato se raffrontato con i servizi offerti diventa ancora più dirompente. Con meno spesa si offrono servizi migliori.

Nella valutazione della spesa nelle Amministrazioni Comunali il dato numerico, però, non può essere l’unico elemento di valutazione. Oggettivamente parlando l’efficienza della macchina amministrativa incide notevolmente sul rapporto tra spese sostenute e servizi offerti ma vanno considerati anche altri fattori.

A esempio i comuni appartenenti alla Regione Calabria hanno una spesa media pro-capite pari ad Euro 716 ed è notorio che, nella maggior parte dei casi, non si offrono servizi adeguati ai cittadini. Analogo ragionamento va fatto per le Isole, mentre andrebbe approfondito il dato dell’Abruzzo con i suoi Euro 908 ad abitante.

Ad incidere sulla spesa, ovviamente, si devono considerare diversi fattori non ultimo anche le dimensioni dei Comuni. Nei Comuni con un numero di abitanti ridotto la spesa pro-capite aumenta. Ciò spiegherebbe il valore più alto nelle zone di confine come Val d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, rispettivamente, con Euro 1.300 e 1.900 ad abitante. Le piccole dimensione dei Comuni creano diseconomie di scala.

Resta comunque la valutazione politica di questi dati. Nelle Amministrazioni Comunali inseguire l’efficienza deve essere il mantra, soprattutto in una fase così delicata per il nostro Paese.

Se si continuano ad utilizzare risorse pubbliche senza che se ne percepisca il buon uso si continua ad allargare le distanze tra i cittadini e le istituzioni di prossimità e questo non deve essere più consentito.

(*) commercialista

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