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Lamiranda (Terre di Aristeo): Pronti a scongiurare i rischi di perdere risorse Pnrr

POTENZA – “I Distretti Turistici sono pronti a fare la propria parte per scongiurare il rischio di “perdere” almeno 40 miliardi di investimenti ad altissimo rischio sui 220 miliardi finanziati dal Pnrr e dal Fondo nazionale complementare”. A sostenerlo è Saverio Lamiranda, segretario del Comitato nazionale di coordinamento dei Distretti Turistici e ad del Distretto Terre di Aristeo. “Fa bene il Ministro per gli Affari europei con delega al Pnrr, Raffaele Fitto, ad evidenziare le criticità ereditate e a porre alla Commissione Ue la necessità di modifiche al Piano. E’ condivisibile, in particolare – aggiunge Lamiranda – l’obiettivo del governo di evitare che il Pnrr non raggiunga gli obiettivi prefissati e quindi lo sforzo a recuperare le risorse attribuite a progetti rivelatisi irrealizzabili, per destinarle a investimenti di settori finora esclusi o tenuti molto ai margini dal Pnrr, come l’energia e il turismo. Soprattutto per il turismo i Distretti hanno messo in campo proposte progettuali che sono facilmente cantierabili con effetti sulla velocizzazione della spesa, sullo sviluppo dell’economia locale, il ripopolamento dei borghi al Sud e l’occupazione”.

“Le prime stime dell’entità delle opere irrealizzabili danno la dimensione della partita che si sta per giocare a Bruxelles e degli spazi che si aprono per correggere il Piano – prosegue -. E’ il caso di ricordare che l’istituzione dei distretti favorisce la tutela e la promozione del territorio, la sostenibilità, l’imprenditorialità, la crescita del reddito e lo sviluppo culturale, bloccando la fuga dai piccoli comuni. Per questo è significativa la volontà del Governo di superare quelle problematiche che impediscono ai Distretti di svolgere compiutamente i ruoli che soprattutto in questa fase hanno una rilevanza specifica. In questo scenario Terre di Aristeo conferma l’impegno nell’attuazione di un Progetto sperimentale per diffondere una cultura d’impresa e realizzare un “Turismo di Comunità” caratterizzato esperienzialmente, valorizzando le “unicità” esistenti e le “identità” specifiche territoriali, coinvolgendo tutti gli operatori, le organizzazioni e soggetti residenti costituenti l’intera Comunità Sociale, Religiosa e Civile organizzata”.

“Su questo – sottolinea l’a.d. Lamiranda – riteniamo importante la sinergia – oltre a quella già acquisita dai Comuni che aderiscono al Distretto –della Regione per condividere il percorso più efficace.

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