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‘Le ali di Guido’ per la consapevolezza dell’autismo

NAPOLI – ‘Le ali di Guido’ è uno shortfilm che il Corriere della Sera ha scelto per celebrare la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, dello scorso 2 aprile. Ed è dedicato a “tutti i bambini, perché, a prescindere dalla loro capacità di comunicazione verbale, li accomuna la capacità di sognare, la fantasia, la voglia di vivere”.

Protagonisti ne sono Guido, che ha otto anni, e la sua giovane mamma, Carmelina Bisogno, durante i giorni del lockdown: ma saranno proprio l’intuito della madre e la fantasia inesauribile di Guido, a rendere possibile la riconquista della libertà. “Quando ricevi la diagnosi è tremendo – spiega Carmelina -: provi disperazione, impotenza. Ma l’amore è più forte del dolore, e bisogna crederci. Credere nelle cose, è già farle”.

Carmelina, da sola, ha fondato un’associazione: ‘Insieme oltre l’autismo’. E in due anni a Sant’Antonio Abate, nel napoletano, è diventata un riferimento prezioso per tante famiglie: “Mai isolarsi – prosegue Carmelina -, per questo cerco di rendere la mia associazione un luogo capace di accogliere chiunque, come avrei voluto essere accolta io nel momento più difficile”.

Dopo un anno, il Covid e i continui lockdown hanno costretto Carmelina a lavorare a singhiozzo. E Flavio Pagano ha lanciato l’idea di un cortometraggio che provasse a cogliere l’attimo straordinario in cui la nostra fragilità si trasforma in coraggio, e tutto è possibile. “Occorre ridisegnare completamente il concetto di disabile e di disabilità – afferma Pagano – e abituarsi a pensare che sono concetti legati a una maniera autoritaria e preclusiva di intendere la realtà da parte dei cosiddetti normodotati. In Campania, ad esempio, è stata realizzata un’esperienza praticamente unica al mondo, in cui un’intera comunità ha scelto di abbattere ogni barriera reciproca fra disabilità e ‘normalità’. Succede a Monteverde, in Irpinia, dove il sindaco Franco Ricciardi e il vicesindaco Tonino Vella, sono stati protagonisti di un progetto talmente rivoluzionario da richiamare l’attenzione dell’Unione Europea. Si badi: un progetto che non è filosofico, ma basato su un rivoluzionario concetto di ‘turismo inclusivo’, che si presenta come la carta vincente per il rilancio dei piccoli centri, capace di contrastarle lo spopolamento e di creare occupazione e ricchezza”.

Alla realizzazione di ‘Le ali di Guido’ hanno partecipato, oltre Flavio Pagano che lo ha scritto, diretto ed è anche autore delle musiche, la pianista Alessandra Cesarini, la cantante svizzera Maria Grazia Cicala, Emanuela Matassa e Luca Tuccillo di Lively Art Studio, che hanno diretto il montaggio e curato la postproduzione, il tecnico del suono Ferdinando Di Palo, Tancredi Maria Pagano e Giorgia Callegaro che hanno supportato la realizzazione del film in vari ruoli.

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