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Liberazione, Tortorelli (UIL): Una nuova alba segnata da lavoro e sicurezza

POTENZA – “Raccogliamo lo slogan scelto dall’ANPI – ‘Spuntò l’alba’ – per celebrare il 76esimo Anniversario della Liberazione in tutto il Paese, e lo decliniamo con la speranza che la nuova alba sarà segnata da lavoro e sicurezza”. Lo sostiene  il Segretario Generale UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, che insieme ai segretari di CGIL e CISL, partecipa a Potenza all’iniziativa promossa dall’ANPI ‘Strade di Liberazione’, con l’invito alle cittadine e ai cittadini a deporre un fiore sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane e partigiani.

La celebrazione a Potenza è in Piazza G. Matteotti dove si depone un omaggio floreale in ricordo di quelle donne e quegli uomini che hanno sacrificato la loro vita per la libertà e la democrazia. In particolare tra le figure più note dell’antifascismo potentino e lucano Eugenio Messina, Vincenzo Torrio, Michele Mancino, Orazio Petruccelli, Bruna Dradi.

“Per il secondo anno consecutivo – afferma Tortorelli – la commemorazione del 25 Aprile avviene in un contesto difficile che costringe, ancora una volta, al distanziamento, che non evita di certo di ricordare il significato di questa giornata che tiene unito il Paese e testimonia l’importanza della coesione attorno ai principi dell’antifascismo, della Resistenza, della Costituzione, della Repubblica e di un rinnovato orgoglio nazionale orientato alla rinascita economica, sociale, morale e culturale del Paese. Valori ancora più attuali in questa fase pandemica e di sforzo collettivo teso al rilancio che, come sosteniamo da tempo, non può non avvenire senza il lavoro e l’intensificazione della campagna vaccinale”.

Uno spirito, quello della Resistenza, non ancorato al passato ma fortemente presente per il sindacato che vive in quell’azione di lotta alle disuguaglianze e tutela del lavoro che, ora come allora, svolge senza mai arrendersi. “Il 25 aprile – conclude il segretario della Uil – rappresenta l’occasione per rinnovare questo impegno, comune alle associazioni e alle Istituzioni che lo celebrano insieme a noi, nutrendo quella collaborazione democratica e civile  imprescindibile, come insegna la storia, resa ancor più necessaria dalla pandemia”.

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