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Luciano Ferrara: 50 anni di fotogiornalismo e di impegno sociale

di Luca Sorbo (*)

Guardare senza pregiudizi potrebbe essere la frase che sintetizza la ricerca fotografica di Luciano Ferrara. La sua è una divorante curiosità per la vita nei suoi molteplici aspetti con un’attenzione particolare per gli emarginati e le minoranze. Il suo non è mai un lavoro di semplice cronaca, ma sempre un’indagine sull’uomo come essere sociale, ogni fotografia è un frammento per capire la complessità della realtà. È una presenza costante e militante a Napoli, un punto di riferimento per tanti giovani che trovano in lui un maestro generoso e severo. È uno dei principali reporter italiani, ha collaborato con le principali testate nazionali ed internazionali.

Il ragazzo che giocava a pallone tra le basiliche paleocristiane di Cimitile a 14 anni , nel 1964, venne nella grande città per lavorare in uno studio fotografico come assistente, dedicandosi alla stampa. Qui visse la fascinazione delle impronte di luce ed imparò i segreti del mestiere. Poi vennero gli anni della rivolta studentesca e delle rivendicazioni sociali e Luciano comprese la potenza della fotografia come strumento di lotta. Nel 1970 decide di essere un freelance per poter vivere attivamente la militanza politica. Organizza mostre ‘volanti’ nelle fabbriche, documenta le manifestazioni e gli scioperi. Nel 1979 avvia una ricerca visiva sui ‘femminielli’ che ha avuto una grande visibilità con mostre e pubblicazioni. Sente l’esigenza di completare la sua formazione culturale frequentando da esterno i corsi della facoltà di Sociologia. Oggi nella sua casa/studio a Tribunali 138 sono conservati tanti preziosi libri e riviste che testimoniano che i suoi occhi si sono nutriti della migliore cultura per poter capire quello che vedeva e poterlo condividere con efficacia, senza vuota retorica.

Negli anni ’80 incontra Koudelka con cui stringe un’intensa amicizia. Nel 1989 fonda con Serena Santoro la Nouvelle Presse , la prima agenzia fotogiornalistica del Meridione. Viaggia molto in Europa e realizza numerosi reportage nel Medio Oriente e nell’Europa dell’Est, è autore di due campagne pubblicitarie per Rocco Barocco.

Oggi si dedica con grande impegno all’ organizzazione del suo archivio. La sua ultima fatica è la cura di una mostra e di un volume sul terremoto del 1980 dal titolo SISMA 80 dove ha coinvolto i principali reporter dell’epoca per una riflessione sul terribile evento che 40 anni fa devastò la Campania e la Basilicata.

(*) esperto in storia e tecnica della fotografia
già docente Accademia di Belle Arti

Le fotografie:

  • Gaza – Il leader palestinese Abu ‘Ammar
  • Il primo libro di Luciano Ferrara edito da Mazzotta nel 1985 in occasione della mostra a Villa Pignatelli
  • L’ultimo libro di Luciano Ferrara, edito da Paparo in occasione dei 30 anni dalla caduta del muro di Berlino
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