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MANN in colours, cantiere aperto per le indagini sulla cromia dei marmi antichi

NAPOLI – In questa settimana, il team scientifico “MANN in colours” prosegue, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le attività di indagine sui colori delle statue marmoree della Collezione Farnese. Di pari passo, in un “cantiere” aperto ai visitatori, procede la modellazione 3D delle sculture provenienti dalle Terme di Caracalla: queste straordinarie opere, grazie ad un accordo con la società di servizi Flyover Zone (Bloomington, Indiana, USA), arrichirranno l’ambiente digitale del progetto “Caracalla Reborn”. A breve, dunque, saranno disponibili le riproduzioni in 3D, realizzate con fotogrammetria automatizzata, di alcuni celebri marmi: la Ninfa Egeria, il ritratto colossale di Antonino Pio, la Minerva Farnese, la Venere pudica tipo Dresda, il Puteale Farnese, il Guerriero Ferito ed il Gladiatore Farnese; a queste sculture, si aggiunge anche la Venere Callipige. Grazie alle riproduzioni in 3D, collegandosi direttamente al nuovo sito web del Museo, gli utenti potranno gratuitamente visualizzare questi capolavori ad altissima risoluzione, ammirandone i dettagli ed, in futuro, anche i colori.

Frattanto, anche dal Toro Farnese giungono le prime evidenze di cromia: “”, afferma Cristiana Barandoni, Responsabile scientifico del progetto MANN in colours.
in particolare, sugli animali del basamento si sono evidenziate pigmentazioni diffuse: si intuisce che la base della scultura fu realizzata con l’intento di ricreare un ambiente naturalistico. Non possiamo sbilanciarci ancora sulla prevalenza di una tonalità rispetto ad un’altra, ma i risultati sono fortemente incoraggianti e speriamo, quanto prima, di poter confermare, attraverso le analisi chimiche, la natura dei pigmenti

Le indagini targate MANN in colours ed, in particolare, l’asset di “Caracalla Reborn” saranno al centro degli interventi previsti in occasione del convegno online organizzato dalla Limec (Scuola per Mediatori Linguistici, Milano) e programmato per il prossimo 28 maggio. L’evento, intitolato “L’educazione museale post COVID-19. La situazione, le sfide, le opportunità”sarà promosso in partenariato con il MANN.

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