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Mattioli (Confindustria): Non escludiamo comparto servizi dal ‘pacchetto lavoro’

ROMA – “Leggiamo con molta attenzione le indiscrezioni sulla riforma del mercato del Lavoro e degli ammortizzatori sociali allo studio del Ministro Orlando. Siamo preoccupati perché al momento sembrano escluse iniziative a tutela del settore dei servizi”. Lo dichiara Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi HCFS, commentando le prime indiscrezioni sul ‘pacchetto lavoro’ del governo.

“Il pacchetto allo studio del governo deve tenere presente del ruolo di un comparto che può riassorbire e riqualificare forza lavoro, al netto dello sblocco dei licenziamenti – prosegue il presidente della Federazione accoglie imprese del facility, pulizie e sanificazione, lavanderie industriali e dispositivi di protezione individuale, ristorazione collettiva, disinfestazione -, che potrebbe riguardare inevitabilmente anche alcuni segmenti dei servizi, soprattutto quelli toccati dallo smart working ‘strutturale’. Chiediamo dunque al Ministro Orlando di ascoltarci e incontrarci, per spiegare le ragioni del nostro settore e la forte ricaduta sociale che si determinerebbe con scelte non adeguate”.

“Le nostre imprese – conclude Mattioli – possono costruire con le Istituzioni un patto per il lavoro e la crescita, offrendo un’alternativa non assistenziale al reddito di cittadinanza. Grazie alla decontribuzione quel capitale umano in uscita dal mercato del lavoro, il settore dei servizi può ricostruire il Paese dopo la pandemia”.

 

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