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Mercati contadini: si rafforza la rete La Spesa in campagna della Cia-Agricoltori

ROMA – Oltre 1.200 mercati contadini, che si affiancano al tradizionale canale aziendale, che vale oltre il 60% delle vendite di ortofrutta, legumi, formaggi e salumi, olio e vino, pasta, miele e marmellate, composte e sottoli, prelibatezze che spopolano anche nelle botteghe e sui portali e-commerce dedicati. La Spesa in Campagna ha in tutto il Paese circa 6.000 aziende impegnate nella vendita diretta, che vale più di 6,5 miliardi di euro di fatturato a livello nazionale. Sono dati diffusi nell’Assemblea nazionale de La Spesa in Campagna, l’associazione per la promozione della vendita diretta di Cia-Agricoltori che ha eletto Beatrice Tortora, 53 anni, imprenditrice abruzzese, nuova presidente nazionale.

“Le aziende che fanno vendita diretta sono in prima linea per sostenere e valorizzare l’agricoltura Made in Italy, fatta di qualità, autenticità, stagionalità, tradizione -ha detto Tortora. Con la rete della Spesa in Campagna, vogliamo favorire e incentivare sempre di più le relazioni dirette tra agricoltori e consumatori; far conoscere la storia dei prodotti, le persone che li hanno realizzati, i campi da cui provengono; narrare i territori e i paesaggi rurali; garantire il giusto prezzo tagliando gli innumerevoli passaggi intermedi nella filiera per arrivare dal campo alla tavola”.

“Adesso bisogna puntare sulla Spesa in Campagna, rafforzando la rete di relazioni con istituzioni nazionali e locali, parchi, associazioni e GAL, per sostenere nuovi progetti di filiera corta sui territori -ha concluso Tortora-. Lavorare in squadra per supportare le aziende; sciogliere le difficoltà burocratiche e normative; spingere sull’aggregazione per aumentare le quantità e abbassare le spese di gestione dei punti vendita; fare sistema per inserire nei Psr maggiori finanziamenti dedicati alla filiera corta, anche come buona pratica di sviluppo territoriale e di promozione turistica. Le aziende agricole fanno da collante nelle comunità, un ruolo cardine che va finalmente riconosciuto, anche nell’ottica di un futuro sempre più sostenibile”.

In Basilicata, a Villa d’Agri, opera la prima bottega contadina del progetto “la Spesa in Campagna”. Le finalità della Rete Agricola – uno dei 24 progetti finanziati dalla Regione negli ultimi tre anni per 3,2 milioni attraverso una specifica Misura del Psr 2014-2020 – in sintesi sono: costruire una relazione diretta tra le imprese produttrici e i consumatori. garantendo controllo della qualità, corretta valutazione dei prezzi e accordi di filiera, che consentono di tenere sotto controllo i prezzi al consumo, al tempo stesso valorizzando le tipicità del territorio. Altri obiettivi significativi – spiegano alla Cia di Villa d’Agri – sono: lo sviluppo nei consumatori e negli operatori del senso di fiducia e di appartenenza ad un territorio specifico, promuovendone l’identità e consolidando le relazioni tra gli operatori locali; il sostegno alla qualità delle produzioni e alla creazione di nuovi sbocchi di mercato ampliando l’assortimento offerto ai consumatori;- l’incremento del valore aggiunto ricadente sui produttori attraverso il rafforzamento del rapporto tra produttori e consumatori e produttori e intermediari, anche attraverso forniture organizzate in forma collettiva verso ristoranti e negozi locali nonché altre forme innovative di vendita; favorire lo sviluppo economico di aree marginali anche attraverso l’offerta organizzata delle produzioni locali vendute direttamente in loco ai turisti.

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