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Metti una sera a cena… con l’Emilia a Riserva Rooftop

NAPOLI Il posto è di quelli fortemente romantici, location da fughe sentimentali stimolate dall’incantevole tramonto sul golfo di Pozzuoli ed i Campi Flegrei. Nel viale alberato che scende verso il Parco della Rimembranza, accanto alla dismessa stazione della Funivia di Posillipo (oggi al centro di un progetto di ristrutturazione), affacciata su Nisida e Coroglio, Riserva Rooftop è un locale da segnare in agenda, un po’ per l’invidiabile location un po’ per la qualità delle proposte enogastronomiche e del servizio.

Aperto nel 2019 da Salvatore Maresca, Roberto Bianco e il fratello Andrea, già imprenditori nel settore ristorazione con il brand Muu Mozzarella, che ha visto l’apertura di diversi ristoranti tra Napoli, Caserta e Milano, Riserva ha ospitato la quarta tappa del Giro gastronomico d’Italia dedicata all’Emilia Romagna.

Seppure distante geograficamente e per gusto, la cucina emiliana (a dir la verità di romagnolo c’era ben poco), rivisitata in chiave moderna dallo chef Salvatore Incoronato, trova spunti e punti di contatto con quella napoletana. Sarà per la comune storia borbonica (dinastia molto attenta al palato), ma non hanno stonato le proposte da Bologna in su assaporate in una cornice del tutto partenopea (se fossimo stati in un anonimo ristorante senza panorama, l’incidenza del sentimento sul gusto sarebbe stata irrilevante).

E allora, come non partire con i tradizionalissimi tortellini in brodo (forse un po’ al dente) con crema di parmigiano, lasagna alla bolognese (pasta rigorosamente fresca!), colombaccio con porcini, broccoli e pistacchio cremoso. Si va di gusto e, se gli occhi sono rapiti dalle mille luci del panorama flegreo i sapori volano verso Parma, Modena o la Trattoria dell’Orsa nel cuore di Bologna.

Drink con gli aperitivi di Mirko Lamagna, ideatore della “mixology gourmet” ovvero la miscelazione dei drink con tecniche di alta cucina e di alta pasticceria: nasce così “Napul’ è”, aperitivo ‘inverso’, perché contiene un dolce che apre la cena: babà sotto spirito da mangiare in un boccone, con vermut e bitter da sorseggiare lentamente. Per concludere in dolcezza il drink “Memorial”: spuma di biscotto al cioccolato, estrazione di caffè, cardamomo nero vermut e cherry. Lamagna, 33 anni, è considerato un alchimista del buon bere, ha rivoluzionato il modo di intendere la classica figura del bar tender, trasformandola in un mixologyst che con conoscenza, scelta minuziosa degli ingredienti e strumenti all’avanguardia, crea cocktail sorprendenti.

Ma andiamo con ordine: Sifonata di sorbetto di mela verde, seguito da Colombaccio con broccolo, funghi porcini e pistacchio cremoso; pan brioche salato con paté di quinto quarto e maionese di arance; coscetta di piccione in spiedo orientale. Dei tortellini della tradizione emiliana in brodo di carne abbiamo già parlato, ma il riscatto dal veniale peccato di cottura arriva un fantastico tris di genovese (di coniglio e tartufo di mare; di agnello, capperi e caprino; classica d’azzuppare) e, a pari merito, una straordinaria Guancia di manzo al fondente con purè di patate e cime di rapa leggermente piccanti. Ecco, queste due portate valgono una serata da Riserva.

L’abbinamento vini è ben curato e sempre appropriato alla portata: Aglianico Jungano San Salvatore, Etna Rosso Tornatore, Aprinio d’Aversa Scalillo Drengot (forse avrei sostituito il Bianco con bollicine, magari il nostrano Caprettone Pietra Fumante di Casa Setaro, presente in Carta Vini).

Il nuovo menù per la stagione fredda realizzato da Chef Incoronato con la consulenza di Roberto Lepre, comprendono piatti come il “risotto lardiato”, riso acquerello affumicato, lardo di patanegra e sugo lardiato, versione chic del tipico piatto della tradizione, agnello laticauda alla brace, aria di sedano, frustarli e pancia di maiale cotto a bassa temperatura, fagioli di Controne e scarole napoletane. Non mancano i piatti cult, che sono sempre nel menù: bucatino con carpaccio di coniglio all’ischitana e gnocco allo scarpariello ripieno di pomodoro e parmigiano.

Fiore all’occhiello del locale diretto con personalità da Carlo Chiariello anche la braceria, che vanta le migliori selezioni di carni.

I dolci del nuovo menù sono ricchi e golosi: “geometria di cioccolato”, “fondente castagne e mandarino” e “cioccolato e nocciola, sfera di cioccolato all’oro, mousse di nocciola, terra di cacao, mou salato e namelake di latte e biscotti.

La cantina implementata con centinaia di etichette da tutto il mondo, è curata dal sommelier Antonio Tracano, che vanta grande esperienza nei più importanti ristoranti stellati del Nord Italia e dall’esperto Roberto Iriti. In sala una squadra di giovani capitanata da Michele Iodice.

Che dire: una Riserva tutta da scoprire, e non solo per il panorama: un locale che sa ben declinare e coniugare in chiave moderna i piatti delle tradizioni regionali italiane.

Riserva Rooftop
www.riservarooftop.com
Via Alessandro Manzoni 308
80123 Napoli
081 612 5267

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