Privacy Policy 'Napoli abita i miei pensieri': Loredana Troise mette a confronto artisti e città - Sud Notizie
News
‘Napoli abita i miei pensieri’: Loredana Troise mette a confronto artisti e città

Svelare l’inafferrabile segreto che costituisce da sempre il fascino misterioso della città: con questo intento la critica d’arte Loredana Troise chiama a raccolta 31 artisti che hanno scelto di tenere il loro lavoro ancorato a Napoli. Talvolta allontanandosi, ma sempre tornando in quella città la cui profonda ambiguità è una feritoia da cui sgorga poesia. Un luogo da cui non ci si separa mai veramente e di cui ogni voce chiamata a raccontarlo restituisce un intimo ritratto connesso al genius loci che lo abita. Ne emerge una città refrattaria a qualsiasi fisionomia si cerchi di attribuirle. E attraversata da forze magmatiche e disorientanti, che costituiscono un polo d’attrazione unico per generazioni e generazioni di artisti che hanno scelto di restare.

31 Artist-selfportraits / living to Napoli di Loredana Troise (ed. Rogiosi) sarà presentato sabato 1° ottobre, alle ore 10,30, nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli.

Pubblichiamo l’intervento dell’Autrice.

di Loredana Troise *

Questo mio libro è nato dall’amore per la nostra città e per l’arte.

Dalla volontà di interrogarci sulle le mille declinazioni di una città le cui discrepanze culturali ed espressive riescono talvolta a procurare segmenti di attraente discussione e confronto. Perché molti artisti non hanno lasciato Napoli? Perché preferirla come propria sede di creatività e scambio interdisciplinare? Perché non fuggire altrove dove tutto è più semplice, come tanti artisti fanno?

31Artist-selfportraits / living to Napoli è un ritratto collettivo composto direttamente da artisti napoletani, sia storicizzati che emergenti, fra quelli che, pur se spesso in transito su scenari nazionali e internazionali, hanno sempre deciso, comunque, di vivere e lavorare in questa città.

Se, come scriveva Simone Weil, “le città umane avvolgono di poesia la vita di coloro che vi abitano”, i 31 autoritratti raccolti in questo libro si rivelano particolarmente preziosi, perché Napoli – città ancora “umana” – si rivela tessuto vivo di relazioni, di risorse spirituali, di rimedi contro la perdita del sé e del suo disconoscimento; perché gli artisti, benché indotti a misurarsi con la scrittura, forma pneumatica di espressione altra dalla loro pratica, hanno reso il visibile raccontandolo nelle sue forme pungenti di significato, mostrandocelo in una dimensione intima ed intersoggettiva; perchè il risultato, declinando e convergendo gli sguardi, è una stratificata great looking stories, che attraverso una geografia fatta da indizi, tracce, ricordi, orientamenti, tentazioni, ansie, amori e contrappunti visivi, ha tentato di cogliere l’indole del presente e mantenere vivo il dialogo culturale su Napoli.

Partecipo al Festival Sabato 1 ottobre, alle 10,30, (Sala Rari) accompagnata da due intellettuali che non hanno bisogno di presentazione, nomi del calibro di Giuseppe Morra, straordinario mentore e fonte di riflessione culturale permanente, con cui ho l’onore di collaborare, e di Pasquale Persico, docente di economia, e di mille altre cose, scrittore, filologo, filosofo visionario, appassionato, acutissimo. Assieme a me i protagonisti di questo progetto, gli artisti, che leggeranno le loro storie al pubblico e che ringrazio di cuore per l’affetto, l’eccezionale sensibilità e la partecipazione entusiasta dimostrati.

(*) critica d’arte

CONDIVIDI L’ ARTICOLO
  • Articoli correlati

    Ultime notizie