Privacy Policy Obesity Day, il contributo dell'Associazione Cuochi Italiani - Sud Notizie
News
Obesity Day, il contributo dell’Associazione Cuochi Italiani

POTENZA – Per l’ “Obesity day”, che ha visto ieri anche in Basilicata numerose iniziative utili a verificare l’eventuale sovrappeso ed il corretto stile di vita, con particolare attenzione alla buona e sana tavola, l’Associazione Cuochi Italiani non ha voluto far mancare il proprio contributo accanto ai produttori agricoli.

“La nostra mission – sottolinea l’ACI – nasce da quanto previsto nella Gazzetta ufficiale della Comunità Europea (218/c 232/01) perché un’alimentazione sana per i bambini è il futuro sano dell’Europa. La promozione e il sostegno della sana alimentazione sono in armonia con le indicazioni dei nutrizionisti e dietologi che propongono ai sempre più frequenti pazienti, purtroppo anche ragazzi, interessati da problemi di alimentazione e sovrappeso che fanno della Basilicata la regione a più alto tasso obesità infantile”.

Instancabilmente , la presidente chef Enza Barbaro , il team Donne chef e gli chef sostengono questo importante progetto sociale all’interno delle scuole , nelle famiglie e presso Global School Palazzo Italia (Bucarest). Le attività svolte nelle scuole sono un’opportunità per migliorare lo stile di vita delle future generazioni, un momento di crescita sociale, maggior partecipazione della donna nel contesto dell’educazione alimentare, aggregazione, valorizzazione dei prodotti locali d’Europa, momento di promozione turistica ed economica attraverso la cucina.

Nata nel 2019, l’Associazione con chef e professionisti da più di 30 anni nel campo della gastronomia, annovera nella sua compagine eccellenti professionisti e chef italiani, come lo chef Enza Barbaro, Giovanni Baldantoni e lo chef Pietro Benedetto. L’ACI sostiene e favorisce la cucina mediterranea e italiana, la “figura dello chef” come promotore della salute, nonché sviluppa progetti di educazione alimentare, informazione e formazione nelle istituzioni scolastiche a livello nazionale e internazionalizzazione” .

“La cucina euromediterranea nasce e si sviluppa per la valorizzazione di prodotti agroalimentari dei vari territorio Europei da utilizzare sia in cucina locale che in contesti internazionali, offrendo più opportunità ai cuochi di attivare gusto, olfatto e fantasia creativa; euromediterranea sarà la cucina fatta di ricette comuni, ma anche di ricette che nel tempo sono state un motivo per incontrarci e gustare questo o quel piatto” sottolinea il presidente di Palazzo Italia Bucarest, Giovanni Baldantoni.

CONDIVIDI L’ ARTICOLO
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
  • Articoli correlati

    Ultime notizie