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Op Agritalia: Barletta e la Puglia per l’export dell’ortofrutta italiana

BARLETTA – Op Agritalia, organizzazione di produttori di uva da tavola con sede a Barletta, è tra le eccellenze italiane dell’ortofrutta che parteciperà all’ “European Fruit and Vegetables”, progetto europeo di sensibilizzazione e promozione dei prodotti ortofrutticoli dentro e fuori i confini europei. La presentazione del progetto si è tenuta ieri nella sede di Agritalia a Barletta, alla presenza dei rappresentanti delle altre quattro organizzazioni di produttori, partner del progetto, provenienti dalla Campania, dalla Sicilia e dalla Puglia. Obiettivo della campagna di comunicazione è accrescere la percentuale dei consumatori di frutta e verdura fresca che conoscono e, ancor più, riconoscono l’origine, la qualità, la sicurezza, la sostenibilità e i benefici derivanti dal loro consumo.

“Siamo contenti di poter offrire il nostro contributo al progetto e di poter fare da volano per l’export dei prodotti italiani all’estero” dichiara Michele Laporta, presidente di Op Agritalia, da sempre impegnata verso un’agricoltura sostenibile che si concretizza nei prodotti e nei processi produttivi.

L’ortofrutta italiana è conosciuta e molto apprezzata dal mercato estero, tanto che l’Italia è, per quota di mercato complessiva di frutta e verdura, fra i maggiori esportatori in Francia (per il 6,4%), in Germania (per il 10%) e in Spagna (per il 3,7%). In Canada raggiunge una quota di mercato intorno allo 0.1%.

Accompagnato dal claim “Your Fresh and Sustainable Choice!”, il programma triennale – approvato dalla Commissione europea – prevede fiere, workshop ed eventi nelle principali capitali europee al fine di conseguire, entro la fine del 2025, un incremento dell’export di prodotti ortofrutticoli italiani. I mercati target del progetto afferiscono a due territori distinti, all’interno e all’esterno dei confini europei. Il primo comprende i territori di Italia, Francia, Spagna e Germania, il secondo riguarda il Canada, con gruppi bersaglio di consumatori individuati che corrispondono alle classi di età comprese tra i 18 e i 64 anni in Francia, Italia e Spagna, 18-55 anni in Germania e 25-64 anni in Canada.

“Ci sentiamo forti di una filiera sicura – conclude Laporta – che garantisce sicurezza e tracciabilità in tutte le fasi, dalla terra alla tavola. Siamo convinti che la nostra organizzazione di produttori, così come le altre realtà con le quali siamo felici di collaborare nel progetto, abbia anche una missione sociale. Per questo siamo impegnati su più fronti per trasferire i nostri valori e per contribuire alla crescita dell’intero territorio”.

 

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