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Paolino, Nola e il Mediterraneo
NOLA (Na) – Si svolgerà nei giorni 10-11-17-18 maggio 2021 il convegno Paolino, Nola e il Mediterraneo – online, su piattaforma MS Teams – organizzato dal Centro di Studi e Documentazione su Paolino di Nola – nato, nel 1986, in seno alla Biblioteca della Diocesi di Nola San Paolino – e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con l’Università degli Studi del Molise e la Sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale.

Articolato in quattro pomeriggi, dalle 15 alle 18, il convegno si aprirà con il ricordo di Antonio Vincenzo Nazzaro, già presidente del Centro. Tanti i relatori e tutti di alto spessore. Il 10 maggio la giornata introduttiva, con i saluti del vescovo di Nola, Francesco Marino, di Gaetano Manfredi, già ministro dell’Università, di Matteo Lorito, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, di Andrea Mazzucchi, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II; a seguire la presentazione dell’evento, a cura di Teresa Piscitelli, presidente del Centro di Studi e Documentazione su Paolino di Nola e docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e l’inizio dei lavori, coordinati da Carlo Ebanista, dell’Università degli Studi del Molise. Coordinatori, nei successivi pomeriggi, saranno: la presidente Piscitelli, il vescovo Enrico Dal Covolo, Benedetto Clausi, dell’Università della Calabria, e Marcello Rotili, dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

“Sono davvero felice di questo convegno – ha dichiarato il vescovo Francesco Marino – Paolino è un modello attualissimo di fede, di intelligenza, di amicizia; seppe tessere una rete di relazioni di respiro mediterraneo che animò il suo tempo. Fece di Nola un crocevia della cristianità, divenendo lui, già poeta e intellettuale, anche architetto: fece della bellezza uno strumento di annuncio di Gesù Cristo e del suo Vangelo e anche di cura del bene comune”.

L’evento cadrà a 1590 anni dalla morte di Paolino di Nola: da allora la città e la chiesa di Nola non hanno smesso di custodire l’immenso valore della sua testimonianza. Di Paolino parlava tutto il mondo del suo tempo, affascinato dal suo carisma. “Quel carisma affascina tutti ancora oggi, grazie, anche, al grande impegno portato avanti negli anni dal Centro di Studi e Documentazione della Biblioteca diocesana San Paolino che fin dalla sua nascita ha lavorato con zelo per l’incremento degli studi sulla figura poliedrica di Paolino – ha sottolineato Teresa Piscitelli, presidente del Centro Studi – promuovendo una Collana di Studi e Testi che conducano a un approfondimento del messaggio religioso, sociale, poetico del santo, testimone della complessa produzione cristiana della latinità tardoantica”.

Oggi il Centro Studi e Documentazione è una realtà importante anche nel panorama accademico: “Sono del tutto evidenti i passi fatti da quando ci fu l’importante convegno del 1995, – ha aggiunto il direttore della Biblioteca, don Luigi Mucerino – da ricordare, anche perché incentrato, soprattutto, sulla figura di Paolino come teologo, voce di una teologia del vissuto. Tanti i frutti di questo cammino di studi e ricerca, tra gli ultimi la pubblicazione di una vita del santo, ad opera di don Giovanni Santaniello, presentata e discussa in tutti i capoluoghi della Campania”.

Attraverso la piattaforma Eventbrite, è possibile effettuare l’iscrizione al convegno e consultare il programma completo.

Pochi giorni prima dell’evento si riceverà una e-mail con il link di accesso all’aula virtuale. Per maggiori informazioni: info.paolinonola@unina.it

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