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Pomodoro da industria, raggiunta l’intesa per la campagna 2021 per il Centro Sud

NAPOLI – Dopo una lunga trattativa, l’ANICAV e le OP del Bacino Centro Sud Italia hanno definito il Contratto Quadro d’area per la gestione della prossima campagna di trasformazione del pomodoro. Con la firma del Contratto Quadro, le parti hanno confermato l’attenzione della filiera alla sostenibilità etica, ambientale e sociale.

In particolare, in un’ottica di tutela del territorio le OP si sono impegnate, anche attraverso la definizione di parametri qualitativi più restrittivi, a garantire una raccolta ecosostenibile e la consegna di un prodotto quanto più possibile privo di terreno e pietre al fine di venire incontro alle difficoltà registrate negli anni dalle aziende di trasformazione nella gestione del terriccio, soprattutto nel bacino idrografico del Sarno.

Le parti, inoltre, sosterranno e promuoveranno le attività connesse al reclutamento dei lavoratori e alla gestione telematica dell’offerta di lavoro e dei servizi di trasporto poste in essere nell’ambito del progetto ‘Fi.Le. – Filiera Legale’, finanziato a valere sul PON Legalità e la cui area di intervento è la provincia di Foggia.

L’Industria e le OP, infine, si sono impegnate a lavorare per trovare insieme soluzioni finalizzate a recuperare un clima di collaborazione all’interno della filiera anche attraverso il rilancio del dialogo interprofessionale nell’ambito dell’OI Bacino Centro Sud Italia che rappresenta un fondamentale strumento di sviluppo per il comparto.

Fermo restando l’autonomia contrattuale delle singole aziende in sede di sottoscrizione dei contratti di fornitura, le parti, sulla base di una serie di criteri oggettivi, hanno riconosciuto alla parte agricola un sovrapprezzo di 10 euro per i maggiori costi di produzione, sia sul lungo che sul tondo, assorbendo interamente quanto concesso nella scorsa campagna per le criticità legate alla siccità e alla emergenza sanitaria. I prezzi medi di riferimento applicabili saranno: 105,00€/ton per il pomodoro tondo e 115,00€/ton per il pomodoro lungo e una maggiorazione del 40% per il biologico.

Una campagna di trasformazione molto complessa quella che si prospetta per il pomodoro da industria in Italia. A fronte di un incremento programmato della produzione del 10/15%, bisognerà fare i conti con le difficoltà di approvvigionamento della banda stagnata e con il conseguente importante aumento del costo di acquisto delle scatole che, sommato agli ulteriori rincari, in particolare degli altri imballaggi e dell’energia, oltre che della stessa materia prima, andrà a gravare in modo significativo sul costo dei prodotti finiti.

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