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Prima Giornata Nazionale della Rete Italiana Feste di Sant’Antonio Abate

CAMPOBASSO – Sabato 23 ottobre, nella sede dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, il Comune di Campobasso, rappresentato dall’assessore alla Cultura Paola Felice e dal consigliere comunale Antonio Vinciguerra, ha partecipato alla prima giornata nazionale della rete italiana delle feste di Sant’Antonio Abate, eremita egiziano, celebrato in diversi comuni della penisola e delle isole prevalentemente a cavallo della giornata del 17 gennaio e, in alcuni casi, anche nel periodo estivo. Tra i partecipanti, oltre i rappresentanti delle comunità patrimoniali, anche il Direttore dell’ICPI prof. Leandro Ventura e il Presidente della Pro Loco UNPLI, Dott. Antonino La Spina

La “Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate”, nasce nel marzo del 2021, con la firma del Protocollo di Intesa da parte delle Comunità patrimoniali del Comune di Campobasso, del Comune di Collelongo (L’Aquila), Fara Filiorum Petri (Chieti), Macerata Campania (Caserta), Novara di Sicilia (Messina), Novoli (Lecce), Pedara (Catania) e San Mauro Forte (Matera). A cui è seguita l’adesione delle Comunità patrimoniali di Brindisi Montagna (Potenza), Calvello (Potenza), Sant’Antonio – Cerami (Enna), Genzano di Lucania (Potenza), Oppido Lucano (Potenza), Sant’Antonio Abate (Napoli), Ranverso a Rosta e Buttigliera Alta (Torino) e Trivigno (Potenza).

Nel corso dell’Incontro di sabato scorso ogni comunità ha presentato gli elementi patrimoniali che connotano la propria festa facendo emergere elementi comuni che caratterizzano la devozione al santo (come l’uso del fuoco, della musica, del cibo, i giochi e la benedizione degli animali) connettendolo con le particolarità rituali locali. Ciò che emerge è l’attenzione al ruolo di mediazione tra le istituzioni territoriali e le Comunità patrimoniali in modo da favorire la trasmissione intergenerazionale dei saperi, promuovendo la partecipazione a progetti interregionali, nazionali e internazionali per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. Altre finalità della rete sono state individuate nel favorire la partecipazione delle Comunità patrimoniali aderenti alla Rete a bandi di finanziamento; promuovere regolari momenti di aggiornamento per le Comunità patrimoniali a livello locale, regionale e nazionale; promuovere le attività della Rete, favorendo la realizzazione e il mantenimento di un sito web ufficiale e di canali di comunicazione (riviste, social network, newsletter, ecc.).

Un primo obiettivo raggiunto della rete è la costituzione di un portale Web della rete https://reteitaliana.santantuono.it/ dove è possibile trovare una sessione dedicata all’inventario on line di tutte le feste delle comunità aderenti dedicate a Sant’Antonio e una sessione dedicata al processo di adesione.

Il Direttore dell’Istituto, Prof. Leandro Ventura, ha espresso molta soddisfazione per i lavori della giornata, ricordando la particolarità del processo di patrimonializzazione dei beni immateriali e la centralità del ruolo delle comunità e della rete in questo processo. L’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – che ha già pubblicato un volume fotografico sulla Festa di Sant’Antonio Abate a Macerata Campania con foto di Roberto Galasso – offre il suo supporto alla Rete fin dalla sua costituzione, con l’obiettivo di definire con le comunità percorsi di crescita nella consapevolezza del valore di un patrimonio volatile come quello degli eventi festivi. Tutto ciò soprattutto con il fine ultimo di individuare le migliori pratiche di salvaguardia da adottare e individuare modalità di promozione e valorizzazione che possano avere ricadute positive sui territori. All’incontro, il Presidente delle Unione delle Pro Loco Italiane, Dott. Antonino La Spina ha evidenziato l’importanza del culto di Sant’Antonio in molteplici comuni e che l’UNPLI ha già avviato delle collaborazioni con varie comunità e senz’altro sarà di supporto per diffondere la rete e a vari comuni che vorranno entrare a far parte di un processo condiviso di valorizzazione e salvaguardia delle proprie feste.

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