Privacy Policy Rapporto Ambientale della Banca d'Italia: emissioni gas serra -20% sul 2019 - Sud Notizie
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Rapporto Ambientale della Banca d’Italia: emissioni gas serra -20% sul 2019

ROMA – Nel 2021 le emissioni di gas serra sono rimaste sostanzialmente stabili nel confronto con l’anno precedente, mentre si sono ridotte di circa il 20 per cento rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemico.

Lo evidenzia il Rapporto Ambientale della Banca d’Italia presentato oggi: tra il 2019 e il 2021 si sono soprattutto ridotte le emissioni per l’acquisto di prodotti, beni e servizi, quelle connesse con il ciclo di vita delle banconote e quelle legate ai viaggi di lavoro e agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti. Nello stesso periodo si è registrato un aumento nel consumo di combustibili per riscaldamento, dovuto principalmente alla necessità di adottare le misure sanitarie previste per ridurre il rischio di contagio da coronavirus (i.e. riscaldamento aria esterna per ricambi d’aria nella stagione invernale).

La Banca d’Italia è da tempo impegnata a ridurre la propria impronta ecologica. Il Rapporto ambientale dà conto delle attività intraprese e dei risultati ottenuti. L’edizione di quest’anno si arricchisce di due nuove sezioni dedicate rispettivamente alle tavole statistiche, che contengono indicatori quantitativi di dettaglio, e alle note metodologiche, che forniscono informazioni sulla metodologia di calcolo degli indicatori ambientali. Le nuove sezioni, oltre ad accrescere la trasparenza sull’impronta ambientale della Banca, intendono rappresentare un contributo al dibattito in corso sulle metodologie di calcolo e sulle basi dati utilizzate per la costruzione degli indicatori ambientali.

RISORSE ENERGETICHE E NATURALI

Dal 2013 la Banca acquista esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate. Una piccola parte del proprio fabbisogno è soddisfatta da impianti fotovoltaici per la produzione autonoma di energia (nel 2021 i tre impianti già esistenti hanno consentito di produrre oltre 61.000 kWh); la Banca ha in progetto l’installazione di ulteriori impianti nei prossimi anni.

Sono stati realizzati numerosi interventi sugli impianti di condizionamento invernale ed estivo e di illuminazione, nonché sugli involucri edilizi per migliorarne i profili di efficienza energetica. Grazie a questi interventi i consumi di energia elettrica – a cui non sono associate emissioni di gas serra perché proveniente unicamente da fonti rinnovabili – si sono ridotti di quasi il 2 per cento rispetto al 2020.

Il consumo di acqua potabile è diminuito del 14 per cento rispetto al 2019.

Gli acquisti di carta per ufficio si sono ridotti del 59 per cento rispetto al 2019 (il 63 per cento della carta utilizzata è carta riciclata), nello stesso periodo iI consumo di carta per pubblicazioni si è ridotto del 25 per cento. Tutta la carta acquistata per ufficio e una quota significativa (75 per cento) della carta utilizzata per le pubblicazioni è provvista di marchi ecologici.

MOBILITA’ SOSTENIBILE

La Banca è impegnata a ridurre il più possibile gli spostamenti per motivi di lavoro e a incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto ecosostenibili e, in particolare, la mobilità elettrica.

Per approfondire gli impatti dello smart working in termini di consumi di energia ed emissioni di gas serra, la Banca ha stipulato un accordo di collaborazione con l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e finanzia una borsa di studio rivolta a laureati e laureate.

BANCONOTE

La Banca è impegnata, insieme alla BCE e alle altre banche centrali dell’Eurosistema, a ridurre l’impatto ambientale connesso con la produzione, la distribuzione, il ricircolo e lo smaltimento delle banconote in euro. Nel 2021 l’88 per cento delle banconote logore triturate è stato inviato a impianti di termovalorizzazione – o a impianti per la produzione di combustibile solido secondario; l’obiettivo è arrivare al 100 per cento entro la fine del 2022.

COMPENSAZIONE DELLE EMISSIONI E BIODIVERSITA’

La Banca pone particolare attenzione nella cura e valorizzazione del proprio patrimonio verde e della biodiversità in esso presente. In linea con tale impegno, ha sottoscritto un accordo con il Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFA) dell’Arma dei Carabinieri per iniziative di riforestazione, conservazione e valorizzazione delle aree verdi, tutela della biodiversità, formazione ed educazione ambientale. La prima iniziativa sarà un intervento di riforestazione da realizzare in Italia per la compensazione di una parte delle emissioni di gas serra dell’Istituto.

CULTURA AMBIENTALE

L’attenzione della Banca alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità investe anche le attività istituzionali. La Banca collabora con le altre istituzioni sui temi della finanza sostenibile; dà il proprio contributo alla definizione delle posizioni internazionali e nazionali in materia; contribuisce in qualità di autorità di vigilanza ad assicurare una sana e prudente gestione dei rischi legati ai profili ambientali, sociali e di governo societario degli intermediari finanziari; condivide i risultati delle proprie attività di ricerca e analisi sulle relazioni tra economia, finanza, energia e ambiente; collabora alla realizzazione di iniziative per promuovere la formazione e la consapevolezza sui temi ambientali.

Nel 2021 la Banca ha dato un forte impulso alla ricerca sui temi della finanza sostenibile, nonché sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla stabilità del sistema economico e finanziario e sulla struttura produttiva in Italia. Nel sito internet è stata creata una sezione dedicata alla finanza sostenibile che raccoglie tutti gli studi pubblicati dai ricercatori dell’Istituto.

Dal gennaio 2022 la Banca è entrata a far parte dell’organo di indirizzo strategico del Network for Greening the Financial System (NGFS), un network di oltre 116 tra banche centrali e autorità di vigilanza che coordina studi e scambi di esperienze sulla gestione del rischio ambientale e climatico nel settore finanziario. Nel giugno 2022, forte della sua esperienza in materia, la Banca d’Italia ha assunto, insieme alla Banca centrale della Nuova Zelanda, il coordinamento del gruppo di lavoro Net Zero for Central Banks, che condurrà approfondimenti sui temi relativi a: investimenti sostenibili; rendicontazione delle banche centrali sui rischi climatici e in materia ambientale; azioni per ridurre l’impronta carbonica delle operazioni interne.

Scarica il Rapporto-ambientale-2022

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