Privacy Policy Recovery Plan per il Sud, Bassolino: Gli enti locali devono essere all'altezza - Sud Notizie
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Recovery Plan per il Sud, Bassolino: Gli enti locali devono essere all’altezza
BASSOLINO

NAPOLI – Con il primo appuntamento  dedicato a “Il Recovery e il Sud” è partito il ciclo degli incontri in Rete di Antonio Bassolino, candidato a sindaco di Napoli. Attraverso un’ampia discussione che punta a coinvolgere il mondo della politica, dell’impresa, della comunicazione e della società civile si vogliono mettere in campo i diversi e grandi temi che incrociano il futuro di Napoli e del Mezzogiorno.

A fianco di Bassolino c’erano Carlo Falcone, presidente di Sfizzicariello, Rosanna Laudanno, consigliere della II municipalità di Napoli, Lidia Ronghi, presidente dell’Impresa Sociale Il Quadrifoglio e Claudio Scamardella direttore del Quotidiano di Puglia.

Napoli e il Sud, quindi. Ma anche Napoli e l’Europa, Napoli e lo sviluppo, il Sud e le risorse che arriveranno con il Recovery Plan e che non devono essere sprecate. Su questi punti Antonio Bassolino è stato netto. Soprattutto sui tempi, alla luce dell’imminente scadenza del 30 aprile prossimo: “Serve una più forte discussione pubblica e poi una voce unitaria per tutto il Sud – sottolinea Bassolino -. E’ giusto convocare i consigli regionali e i consigli comunali delle grandi città ed in particolare quello di Napoli”.

E’ stato un intervento ad ampio raggio che proprio sul punto della gestione delle ingenti risorse che arriveranno nel Mezzogiorno pone l’urgenza di avere macchine comunali all’altezza: “E’ una sfida importante – aggiunge – e il governo Draghi deve dare una mano sui tempi, sulle procedure, sui concorsi pubblici”.

“Bisogna avvicinare il Mezzogiorno al mondo, all’Europa, al Mediterraneo – prosegue Bassolino -, ma occorre anche che il Mezzogiorno si avvicini a se stesso, cogliendo l’opportunità storica del Recovery dotandosi si infrastrutture materiali e digitali”. Quindi digitalizzazione, ma anche Alta Velocità e potenziamento del trasporto locale.

Altro tema forte è stato quello sociale: “Senza la sicurezza sociale, che è fatta di prevenzione e un nuovo welfare che non sia assistenzialismo, un rafforzamento del sistema sanitario e di quello scolastico – conclude Bassolino – non si crea sviluppo economico di qualità, uno sviluppo che non può puntare solo sul turismo, che è una parte importantissima dell’economia meridionale, ma deve fondarsi anche su industria, manifattura e commercio”.

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